Zona del corpo

Tatuaggi sulla gamba uomo: idee e gamba intera

30 tatuaggi da uomo sulla gamba, fotografiati sulla pelle per InkCraftDi Aggiornato il

Provali su una tua foto, gratis

Si apre nel browser. Senza registrazione. Oppure tocca un disegno.

L'orlo dei bermuda taglia in due la gamba di un uomo: sopra, la coscia resta privata; sotto, ginocchio, polpaccio, stinco e caviglia si vedono tutta l'estate. Questi tatuaggi sulla gamba da uomo la percorrono parte per parte, ciascuno fotografato accanto al suo disegno.

// A list, not a pile of divs — a gallery IS a list, and the ItemList schema // on the page says the same thing. Markup and structured data agreeing is // the cheap half of doing structured data at all.

Questi 30 tatuaggi da uomo sulla gamba, in numeri

Stili presenti
linework (5), illustrativo (4), old school (4), geometrico (3), dotwork (2), neo traditional (2)
Black and grey o colore
60% black and grey, 40% a colori
Corpi nelle foto
30 maschili

Numeri calcolati sui tatuaggi di questa pagina, 30 in tutto. Ogni disegno è stato realizzato per InkCraft e fotografato su pelle vera nella zona indicata dalla sua didascalia; nessuno è copiato o ripubblicato. Se citi questi numeri, metti un link a questa pagina.

Sopra e sotto l'orlo dei bermuda

La metà bassa è quella che gli altri vedono, ed è per questo che tanti progetti sulla gamba cominciano lì. Un lavoro dal ginocchio alla caviglia, che prende polpaccio, stinco e malleoli, è completo anche da solo e compare ogni volta che metti i pantaloncini. La coscia può ospitare più avanti un pezzo grande e indipendente, oppure la continuazione della stessa gamba intera; dato che resta coperta quasi sempre, può aspettare senza che nessuno noti un lavoro a metà.

Le cuciture del progetto vanno messe dove la gamba si piega o si stringe. Ginocchio e caviglia sono i confini naturali tra una parte e l'altra, e una gamba le cui sezioni si incontrano lì sembra disegnata, non accumulata. Un ordine che funziona: prima il polpaccio o lo stinco, poi l'altro lato della parte bassa, il ginocchio lasciato libero finché entrambi non sono finiti, e la chiusura sulla caviglia o sul dorso del piede. Le 30 fotografie seguono proprio queste tappe, cinque per ciascuna: coscia, polpaccio, stinco, ginocchio, caviglia e piede.

Peli, allenamento e gli sfondi che legano i pezzi

Coscia e stinco sono di solito le zone più pelose della gamba maschile, ginocchio e caviglia molto meno. Una gamba intera disegnata con un unico spessore di linea, deciso, si legge in modo uniforme sotto la ricrescita; una che passa al fine line su un tratto peloso mostra dei vuoti dove il pelo la copre. Chi non vuole radersi spesso può accorciare i peli con il regolabarba ogni settimana o due: resta abbastanza contrasto perché i lavori a tratto pieno si leggano, senza il prurito della rasatura continua.

Corsa, bici e pesi fanno crescere e calare quadricipiti e polpacci per decenni, e una gamba tatuata attraversa più cambi di forma di quasi ogni altra zona. Fumo, acqua, fogliame e nuvole assorbono quelle variazioni; le geometrie rigide che girano attorno all'arto, fasce e griglie, le mettono in mostra. Nella serie prevale il linework, poi illustrativo e tradizionale, quindi il geometrico. Tra i soggetti compaiono due serpenti, due mandala, due tigri, due teschi, due cuori e due draghi, poi una farfalla, un loto, una libellula, un elefante e un tanuki, il cane procione del folclore giapponese che, in forma di statuetta di ceramica, accoglie i clienti davanti a molti locali del Giappone come portafortuna.

Domande frequenti

Tatuaggi maori sulla gamba di un uomo: da dove vengono?

Dalla Nuova Zelanda, dove il tā moko maschile non si limitava al viso: gli uomini lo portavano anche sui glutei e sulle cosce, e il disegno della coscia aveva un nome suo, puhoro. Quello che in Italia passa per maori, però, è spesso un tribale polinesiano generico, fatto di fasce, spirali e denti di squalo. Sulla coscia, larga e meno pelosa sul davanti, le spirali piene di quel linguaggio restano nitide; sullo stinco, più stretto, conviene raccoglierle in fasce verticali.

Dove rende meglio un tatuaggio realistico sulla gamba?

Sull'esterno della coscia, la superficie più larga della gamba maschile, e sul retro del polpaccio: lì un volto o un animale ha spazio per i passaggi di grigio che il realistico richiede. Lo stinco, stretto e con l'osso sotto, accoglie meglio composizioni alte e sottili che un ritratto, e il ginocchio deforma qualunque lineamento. Nelle foto di questa pagina il realistico non c'è, e i lavori più figurativi sono gli illustrativi e i tradizionali, quattro per stile.

Tatuare una gamba sola e lasciare l'altra libera è strano?

No, ed è più comune di quanto si pensi: tante gambe intere stanno su un lato solo. Con i pantaloncini il contrasto si nota di fronte, e c'è chi lo bilancia con un pezzo più piccolo sull'altro polpaccio e chi si tiene l'asimmetria. Decidilo prima che la prima gamba sia piena, perché la scelta cambia il punto in cui andrà il primo disegno della seconda.

Da dove comincio una gamba intera?

Dal polpaccio se vuoi che si veda subito, perché compare con ogni paio di pantaloncini e fissa lo stile per il resto della parte bassa; dalla coscia se preferisci partire dal pezzo più grande e tenerlo coperto. Prima della seduta fatti scattare una foto della gamba intera, in piedi e di lato, e posa i disegni nel simulatore di tatuaggi di InkCraft: vedi come si dividono tra le parti e dove cadranno i raccordi al ginocchio e alla caviglia.

Provalo sulla tua pelle prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

Oppure provalo prima nel browser: gratis, senza scaricare nulla