Rimozione tatuaggio: laser, sedute e costi
Di Uladzimir TumanauAggiornato il
Quasi sempre la rimozione di un tatuaggio con il laser riesce, ma chiede pazienza: in Italia la esegue un medico, in sedute distanziate di settimane, e il totale supera spesso il prezzo del tatuaggio stesso. A volte schiarirlo e coprirlo conviene di più.
Togliere un tatuaggio: le cinque strade possibili
Chi vuole liberarsi di un tatuaggio sente di solito una campana sola. I centri laser parlano di rimozione, i tatuatori di cover up, e ognuno tace l'opzione che ti manderebbe dall'altro. Le strade invece sono cinque: tenerlo, schiarirlo e poi coprirlo, coprirlo subito, toglierlo del tutto oppure annerirlo con un blackout. Ciascuna ha i suoi tempi e il suo prezzo.
La prima la saltano quasi tutti. Molti ripensamenti riguardano la misura o la posizione più che il soggetto, e un tatuaggio che infastidisce dopo tre mesi spesso passa inosservato dopo un anno e mezzo. Nessuna delle altre strade si complica se aspetti sei mesi, quindi concederti quel tempo non costa nulla.
Coprirlo subito è la via più rapida ed economica, ma funziona solo se il vecchio tatuaggio è piccolo, chiaro o già sbiadito. Schiarirlo con due-cinque sedute di laser e poi tatuarci sopra è la risposta tipica per i lavori scuri o carichi, perché restituisce quasi tutta la libertà nella scelta del nuovo disegno. La rimozione completa è l'unica che finisce con la pelle libera, o quasi, ed è anche la più lunga: in genere uno-due anni. Il blackout copre tutto in poche sedute e in cambio chiude ogni altra possibilità su quella pelle.
Laser per la rimozione dei tatuaggi: come funziona
Gli apparecchi usati, laser Q-switched a nanosecondi e sempre più spesso a picosecondi, sparano impulsi di luce brevissimi su una lunghezza d'onda che il pigmento assorbe e la pelle intorno quasi no. Le particelle di inchiostro si scaldano più in fretta di quanto riescano a disperdere l'energia e si frantumano; nelle settimane seguenti il sistema immunitario porta via i frammenti attraverso i vasi linfatici. Ecco perché tra una seduta e l'altra passano almeno sei-otto settimane: il laser rompe, ma a togliere è il tuo corpo.
Il colore stabilisce la difficoltà. Il nero assorbe tutte le lunghezze d'onda ed è il più facile da eliminare, il rosso risponde bene. Verde e azzurro sono ostinati e vogliono lunghezze d'onda specifiche che non tutti gli apparecchi hanno, una domanda da fare prima di comprare un pacchetto. Il giallo si muove appena, mentre i bianchi e i toni carne possono ossidarsi e scurirsi sotto il laser: per questo un medico scrupoloso prova prima su una piccola area.
Conta anche chi porta il tatuaggio. Nel 2009 un gruppo di dermatologi ha pubblicato la scala di Kirby-Desai, che stima le sedute necessarie partendo da sei fattori: fototipo, zona del corpo, colori, quantità di inchiostro, cicatrici già presenti ed eventuale tatuaggio più vecchio sotto. Un lavoro amatoriale tutto nero sulla spalla di una pelle chiara sta all'estremo facile di tutti e sei; un pezzo professionale fitto, verde e blu, in basso sulla gamba di una pelle scura e sopra un tatuaggio precedente sta all'estremo difficile, e può superare le quindici sedute senza sparire del tutto. Pesa pure la circolazione: alla caviglia l'inchiostro se ne va più piano che sulla spalla, e il fumo rallenta il processo.
Chi la esegue in Italia e come scegliere un centro vicino a te
In Italia la rimozione dei tatuaggi con il laser è un trattamento medico: la esegue un medico, di solito un dermatologo o un medico estetico, in uno studio o in un centro medico. Lo studio di tatuaggi e il centro estetico non sono il posto per il laser, anche se un tatuatore può dirti se il tuo vecchio disegno si presta a una copertura.
La vicinanza conta, perché ci tornerai molte volte in uno o due anni, ma non è il primo criterio. Alla prima visita chiedi quale apparecchio usano e quali lunghezze d'onda copre; se il tuo tatuaggio ha verdi o azzurri, fatti spiegare come pensano di trattarli. Una visita fatta bene valuta fototipo, zona, colori e densità, ti chiede dei farmaci che rendono la pelle sensibile alla luce e prevede un test su una piccola area. Alla fine dovresti avere per iscritto quante sedute stimano, a quale distanza, il costo totale o del pacchetto e cosa succede se decidi di fermarti prima.
Diffida di chi promette la pelle pulita in tre sedute, delle creme che dovrebbero cancellare i tatuaggi e dei rimedi casalinghi con sale, acidi o carta abrasiva. L'inchiostro sta nel derma, più a fondo di dove agisce qualsiasi crema, e questi metodi possono lasciare ustioni e cicatrici; dermoabrasione e salabrasione feriscono la pelle senza togliere il pigmento in modo prevedibile. L'asportazione chirurgica ha un uso reale solo per un tatuaggio piccolo su pelle abbastanza elastica da richiudersi, quando una cicatrice sottile ti sembra meglio di due anni di appuntamenti, e se ne parla con un chirurgo plastico o un dermatologo.
Costi della rimozione tatuaggio: prezzo per seduta e totale
Si paga a seduta, secondo la superficie trattata, e il totale, che è la cifra che conta, raramente compare in vetrina. Come ordine di grandezza in Italia, per un tatuaggio piccolo, da una moneta a cinque centimetri circa, una seduta costa spesso 50-150 euro; per un disegno grande come il palmo, 100-250 euro; per una zona ampia e colorata si parte da lì e si sale. A Milano e a Roma i prezzi tendono a stare nella parte alta, nei centri più piccoli in quella bassa.
Moltiplica per il numero di sedute e il quadro cambia. Togliere del tutto un disegno grande come il palmo, con otto-dodici sedute, può arrivare a qualche migliaio di euro, mentre un piccolo lavoro nero e poco carico resta spesso sotto il migliaio. Sono stime per orientarti: vale il preventivo che il medico ti fa dopo aver visto il tuo tatuaggio, e trattandosi di un trattamento estetico la spesa è di norma a tuo carico.
Molti centri vendono un pacchetto di sedute fino alla fine del trattamento. Conviene rispetto al pagamento a visita se pensi di arrivare in fondo, molto meno se ti fermi quando il tatuaggio è abbastanza chiaro, cosa che parecchie persone sensate finiscono per fare. Schiarire per un cover up, con due-cinque sedute, è la spesa che rende di più in tutta questa guida: ti ridà quasi tutta la libertà di disegno per una frazione del costo della rimozione completa.
Rimozione tatuaggi prima e dopo: cosa succede alla pelle
Subito dopo ogni impulso la zona diventa bianca, come brinata, per qualche minuto: è gas che si forma nella pelle e si dissolve da solo. Poi arrivano arrossamento, gonfiore e una sensazione simile a una scottatura solare, e nelle prime ore o nei primi giorni possono comparire vesciche, a volte con piccoli punti di sangue. È la reazione attesa di una ferita superficiale.
Nei giorni seguenti la tratti come una ferita: pulita e coperta come ti indica il medico, senza bucare le vesciche e senza strappare le crosticine. Tra una seduta e l'altra niente sole e niente lampade, perché la pelle abbronzata compete con l'inchiostro per l'energia del laser e un medico prudente rimanda la seduta. Con l'estate italiana conviene concentrare il trattamento tra l'autunno e la primavera, oppure tenere la zona coperta per tutta la stagione.
Le foto prima e dopo mostrano un percorso, non un istante. Dopo le prime sedute il disegno si sfuma e perde contrasto, i colori difficili restano visibili più a lungo, e alla fine può rimanere un fantasma del contorno, un'ombra leggera dove l'inchiostro era più fitto. La pelle trattata a volte resta un po' più chiara o, soprattutto sulle carnagioni scure, un po' più scura di quella vicina, e spesso la differenza si attenua con i mesi. Quando guardi le immagini di un centro, chiedi casi simili al tuo per colori, densità e zona: un piccolo tatuaggio nero sulla spalla non ti dice nulla su un braccio a colori.
La cicatrice non è la regola con un laser usato bene, ma resta tra i rischi insieme all'infezione, ed è più probabile se si bucano le vesciche. Se il tatuaggio originale aveva già lasciato una cicatrice, quella rimane anche quando l'inchiostro se n'è andato. Se qualcosa peggiora invece di migliorare, torna dal medico che ti segue.
Rimozione del tatuaggio alle sopracciglia, con e senza laser
Il trucco permanente delle sopracciglia si toglie con regole tutte sue. Il laser lavora bene sui pigmenti scuri, ma molti colori usati per le sopracciglia contengono ossidi di ferro o toni chiari che sotto l'impulso possono virare al grigio, al rossiccio o al nero invece di schiarirsi. Per questo il medico prova prima su un punto piccolo e aspetta la reazione prima di trattare tutta l'arcata.
Vicino all'occhio servono protezioni oculari adeguate e un medico abituato a lavorare in quella zona. Il laser può anche schiarire o indebolire i peli delle sopracciglia, e chi ne ha pochi di natura deve saperlo prima. Le sedute di solito sono meno di quelle di un tatuaggio sul corpo, perché il pigmento del trucco permanente sta più in superficie, ma il numero dipende dal colore e da quante volte il trattamento è stato ripassato.
Esistono anche metodi senza laser, come le soluzioni saline e i remover applicati con la stessa tecnica del trucco permanente da operatori specializzati. Possono funzionare su pigmenti recenti e superficiali e su piccole correzioni, chiedono più sedute e comportano un rischio di cicatrici e di perdita dei peli se eseguiti male, quindi prima di sceglierli fatti vedere da un dermatologo. Anche qui le foto prima e dopo valgono solo se mostrano sopracciglia del tuo stesso colore e con lo stesso numero di ritocchi alle spalle.
Coprire invece di togliere: come funziona un cover up
Un cover up non è un disegno tracciato sopra il vecchio, ma un disegno nuovo costruito perché l'occhio legga lui e non quello che sta sotto. Il vecchio inchiostro non sparisce: resta nel derma, e con la luce radente una grande zona di nero antico si intuisce sotto quasi tutto. I tatuatori lavorano con tre regole che limitano il disegno prima ancora che tu lo scelga: più grande, perché serve molta più superficie del vecchio; più scuro, perché nessun tono chiaro copre uno scuro; più movimentato, perché dettagli e forme irregolari spezzano l'ombra, mentre sfumature lisce e linee dritte la tradiscono.
Per questo un nome si copre peggio di quanto sembri: l'occhio cerca le lettere e le ritrova tra foglie, piume o onde. Funziona meglio schiarirlo con due o tre sedute di laser e poi coprirlo con qualcosa di fitto e organico, fiori, animali, fogliame, piuttosto che con un'altra scritta. Se l'errore è una sola lettera, il laser può trattare quella e basta, e a guarigione avvenuta si rifà.
C'è un paradosso scomodo. Gli stili che coprono meglio, blackwork, tribale, giapponese, old school con riempimenti pieni, sono anche i più difficili da togliere in seguito; fine line, acquerello e minimalismo non coprono quasi mai niente. Il blackout, cioè riempire di nero l'intera zona, copre tutto in poche sedute lunghe, ma poi sopra ci sta solo il bianco, che tiene male, è quanto di più difficile da rimuovere esista, col tempo diventa grigio-verdastro a chiazze e nasconde nei e cambiamenti della pelle a te e al tuo dermatologo. Ogni cover up guarisce più lentamente di un tatuaggio normale, perché la pelle subisce un secondo trauma nello stesso punto e riceve molto più inchiostro.
Domande frequenti
Fa più male togliere un tatuaggio o farlo?
Quasi tutti dicono il laser, ma per poco. La sensazione è quella di un elastico caldo che schiocca sulla pelle, e una seduta dura minuti, non ore. I medici usano aria fredda o una crema anestetica, e le zone dure da sopportare sotto l'ago restano le stesse sotto il laser.
Quanto tempo ci vuole per togliere un tatuaggio del tutto?
Nella maggior parte dei casi da uno a due anni, perché tra una seduta e l'altra servono settimane per smaltire l'inchiostro frantumato. Se togli un tatuaggio per farne un altro nello stesso punto, parlane con il medico e con il tatuatore un anno prima di quando vorresti il nuovo.
Si può togliere solo una parte del tatuaggio?
Sì, ed è uno degli usi più utili del laser. Si può trattare una lettera, una data, uno dei piccoli disegni su un braccio pieno o la porzione esatta che intralcia un nuovo progetto, lasciando intatto il resto.
Le creme per togliere i tatuaggi funzionano?
No. Nessuna crema arriva al pigmento depositato nel derma, e i prodotti che lo promettono possono irritare, ustionare o lasciare segni. I soldi spesi lì mancano poi al trattamento che funziona.
Come provo un cover up prima di decidere?
Fotografa il tatuaggio che hai e appoggiaci sopra il disegno nuovo, alla sua misura reale, con il simulatore di tatuaggi di InkCraft. Vedi subito se lo copre con margine o se prima servono un paio di sedute di laser per schiarirlo.
Provalo sulla tua pelle prima di decidere
InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.
Oppure provalo prima nel browser: gratis, senza scaricare nulla