Idee per tatuaggi

Tatuaggio girasole: significato e idee

43 disegni originali sul tema girasole, realizzati per InkCraftDi Aggiornato il

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Un fiore tondo su uno stelo dritto è una forma scomoda da mettere sulla pelle. Il girasole senza stelo sta bene su scapola, spalla e sterno; con tutta la pianta serve un campo lungo, come l'avambraccio, il polpaccio o il fianco.

Tocca un disegno per vederlo sulla tua pelle nel simulatore, senza registrazione.

Questa serie di 43 disegni con il soggetto girasole, in numeri

Stili presenti
illustrativo (19), old school (5), linework (4), dotwork (4), blackwork (3), neo traditional (2)
Black and grey o colore
56% black and grey, 44% a colori
Disegnato più spesso insieme a
fiore, foglia, mandala, rampicante

Contati sui disegni di questa pagina, 43 in tutto. Sono stati tutti disegnati per InkCraft; nessuno è copiato o ripubblicato. Questi dati si possono citare, purché con un link a questa pagina.

Tatuaggio girasole: il significato

Il girasole parla di fedeltà, e la ragione è letterale prima che poetica. Finché è giovane, la pianta segue il sole nel cielo e di notte si volta a est per ritrovarlo al mattino; il fenomeno si chiama eliotropismo, e a maturità il fiore si blocca per sempre rivolto a levante. Il nome italiano dice la stessa cosa: gira e cerca il sole. Per questo il tatuaggio riguarda più spesso una persona che un umore: un genitore, un figlio, un compagno, qualcuno verso cui ci si volta ogni giorno senza pensarci. E per lo stesso motivo compare nei percorsi di guarigione, perché girarsi verso la luce descrive uno sforzo, non uno stato d'animo allegro.

La letteratura italiana gli ha dato una voce amara. Nella poesia di Eugenio Montale, in «Ossi di seppia», il girasole è un fiore da trapiantare in un terreno bruciato dal salino, «impazzito di luce», che mostra tutto il giorno al cielo l'ansia del suo volto giallo. Chi lo sceglie con quella lettura in mente non vuole la cartolina estiva, ma un fiore che si protende verso la luce con tutto se stesso. Più popolare è il ricordo di un film, «I girasoli» di Vittorio De Sica, del 1970, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni: il suo campo sterminato è in Ucraina, e dal 2022 il girasole, che di quel paese è il fiore nazionale, si legge anche come vicinanza al popolo ucraino. È una lettura recente e molto diffusa in Europa, che convive con quella antica senza cancellarla, e alcuni la vedranno prima delle altre.

Il centro è la parte che si disegna più spesso male e che vale la pena di fare bene. I fiorellini del disco sono disposti in due serie di spirali che si incrociano, e un tatuatore che rispetta quella geometria ti sta dicendo di avere guardato un girasole vero, non altri tatuaggi di girasoli. Il pensiero va a Van Gogh, che ad Arles nel 1888 ne dipinse una serie intera, ed è per quei quadri che il fiore, in Occidente, significa calore e generosità. Se ti riconosci in quella luce gialla, ricorda però che il giallo è tra i pigmenti meno stabili al sole: su un avambraccio sbiadisce prima che su una coscia.

Da dove viene il soggetto

Il girasole è stato coltivato in America settentrionale migliaia di anni prima di arrivare in Europa, dove si diffuse nel Cinquecento portato dagli spagnoli e per molto tempo restò una curiosità da giardino. Soltanto più tardi, in Europa, diventò una coltura per l'olio dei suoi semi. Nel tatuaggio è un soggetto recente: non discende dal flash tradizionale, ma dal lavoro botanico a linea sottile e illustrativo degli anni 2010, ed è per questo che sulle pagine dei tatuatori lo si trova soprattutto in versioni delicate, in nero o a colori.

Come trovare la tua versione

  • Per un girasole stilizzato o minimal bastano la corona di petali e il disco centrale. Senza stelo si adatta a una zona larga e piatta, come scapola, parte alta del braccio o sterno; con stelo e foglie si allunga e vuole l'avambraccio, il polpaccio o il fianco. Un girasole che sembra compresso è quasi sempre una pianta intera costretta in un quadrato.
  • I petali sono il limite di misura: lunghi, stretti e ripetuti, e i tratti stretti e ripetuti si chiudono con gli anni. Sotto gli otto centimetri circa si fondono in un anello e il fiore somiglia a una margherita. Per un girasole piccolo conviene ridurre i petali e ingrandire il disco, oppure scegliere una versione a contorno semplice.
  • In bianco e nero il giallo sparisce, e con lui il problema dello sbiadimento; il centro in dotwork o in tratteggio fitto dà profondità senza colore. Dei 43 disegni di questa pagina 24 sono in monocromo e 19 a colori: la maggior parte è illustrativa, con qualche traditional, linework e dotwork, e in un caso il girasole divide la scena con una rosa. Una scritta, un nome o una data vanno posti sotto lo stelo o lungo la curva del fiore, mai sul disco.

Misura, prezzo e zona del corpo

Quanto grande farlo e quanto costa

Un girasole singolo di otto-dieci centimetri chiede da una a due ore. La pianta intera, con foglie, supera i quindici centimetri e può occupare mezza giornata, in gran parte per il disco centrale, lento sia a puntini sia a spirale. Il colore giallo e arancio aggiunge una seduta di ritocco più spesso del nero.

Dove sta bene e quanto fa male

Scapola, parte alta del braccio e sterno per il fiore tondo; avambraccio, polpaccio e fianco per quello con lo stelo. Lo sterno e le costole sono le zone più dolorose, mentre braccio e polpaccio si tollerano bene. Se il giallo ti interessa, evita le zone esposte tutto l'anno al sole.

Cosa chiedere al tatuatore

  • Il disco centrale lo disegni a spirale, a puntini o con linee radiali, e come regge dopo la guarigione?
  • A questa misura, quanti petali possono restare distinti prima che il fiore diventi un anello?
  • Se rinuncio al colore, il giallo può essere sostituito da un grigio caldo senza perdere il fiore?

I prezzi cambiano molto da uno studio all'altro e da una città all'altra; leggi queste indicazioni come durata della seduta, non come preventivo, e per qualsiasi pezzo piccolo metti in conto il prezzo minimo dello studio.

Domande frequenti

Che cosa significa un tatuaggio con il girasole?

Fedeltà e costanza, il voltarsi verso ciò di cui si ha bisogno. Chi lo porta pensa spesso a una persona precisa. Dal 2022 si legge anche come vicinanza all'Ucraina, di cui è il fiore nazionale; la lettura antica resta, ma qualcuno vedrà prima l'altra.

Un girasole tatuato deve essere giallo?

No. In bianco e nero il fiore si riconosce lo stesso, grazie alla corona di petali e al disco, e invecchia meglio: il giallo è tra i pigmenti che sbiadiscono prima al sole. Per un fiore a colori l'avambraccio esposto è il punto meno adatto, la coscia e la schiena sono più protette.

Come si fa un girasole piccolo e stilizzato?

Si riducono i petali a pochi tratti netti e si tiene il disco ampio, con un contorno semplice o riempito a puntini. Sotto gli otto centimetri un fiore ricco di petali si chiude; un disegno minimal, con pochi petali larghi, regge molto meglio.

Si può abbinare una scritta a un girasole?

Sì, e funziona bene con una parola breve o una data sotto lo stelo, oppure con una frase corta che segue la curva delle foglie. Lascia il disco libero: le lettere sopra le spirali diventano illeggibili. Un corsivo sottile ha bisogno di qualche millimetro in più di quanto si pensi, perché tra le lettere l'inchiostro si unisce.

Posso provare il girasole sulla scapola prima di decidere?

Certo: fotografa la scapola con il braccio rilassato e carica lo scatto nel simulatore di tatuaggi di InkCraft. Ogni disegno di questa pagina si appoggia sulla foto direttamente nel browser, così vedi se il disco resta tondo sulla curva della spalla e quanto spazio prende rispetto alla schiena.

Provalo sulla tua pelle prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

Oppure provalo prima nel browser: gratis, senza scaricare nulla