Idee per tatuaggi

Tatuaggio farfalla: significato e disegni

55 disegni originali sul tema farfalla, realizzati per InkCraftDi Aggiornato il

Provali su una tua foto, gratis

Si apre nel browser. Senza registrazione. Oppure tocca un disegno.

Due ali che si specchiano: è questo il punto delicato di un tatuaggio farfalla, perché l'occhio confronta i due lati e coglie ogni differenza. Scegli una zona piatta che non si pieghi a metà, e lascia le venature fitte alle farfalle abbastanza grandi da reggerle.

Tocca un disegno per vederlo sulla tua pelle nel simulatore, senza registrazione.

Questa serie di 55 disegni con il soggetto farfalla, in numeri

Stili presenti
illustrativo (12), acquerello (7), neo traditional (6), old school (5), ornamentale (3), lettering (3)
Black and grey o colore
47% black and grey, 53% a colori
Disegnato più spesso insieme a
fiore, foglia, fiore di ciliegio, punto e virgola

Contati sui disegni di questa pagina, 55 in tutto. Sono stati tutti disegnati per InkCraft; nessuno è copiato o ripubblicato. Questi dati si possono citare, purché con un link a questa pagina.

Tatuaggio farfalla: il significato

In greco una sola parola, psyché, indicava l'anima e la farfalla, e da lì nasce la lettura più antica del soggetto: l'insetto che esce dal bozzolo come l'anima esce dal corpo. Nella favola di Amore e Psiche, che Apuleio inserisce nelle sue «Metamorfosi» nel II secolo, una ragazza mortale supera prove durissime prima di essere accolta tra gli dèi, e l'arte antica l'ha spesso dipinta con ali di farfalla: nel fregio della Casa dei Vettii, a Pompei, piccole Psichi alate lavorano accanto agli amorini. Canova ha ripreso il tema nel gruppo di Amore e Psiche stanti, oggi al Louvre, dove lei appoggia una farfalla sul palmo di lui, come chi affida la propria anima a un'altra persona. Ecco perché una farfalla accompagnata da un nome o da due date è, quasi sempre, il ricordo di qualcuno più che una dichiarazione sul cambiamento.

Dante ha portato l'immagine dentro la lingua italiana. Nel decimo canto del Purgatorio, rivolto ai superbi, ricorda che «noi siam vermi / nati a formar l'angelica farfalla»: l'uomo è ancora un bruco, e quello che conta deve ancora nascere. È la metamorfosi presa alla lettera. Nella crisalide il corpo del bruco si scioglie quasi del tutto prima che l'adulto alato si ricomponga, e della forma iniziale non sopravvive nulla; per questo la farfalla viene tatuata così spesso dopo un lutto, una malattia, una separazione o la fine di una dipendenza. Non racconta un cambiamento qualsiasi, ma uno da cui non si torna indietro. La versione oggi più vista, con un'ala che si sbriciola in puntini verso il bordo, aggiunge una sfumatura che la farfalla intera non ha: il passaggio è ancora in corso, e chi la porta lo sa.

Di notte la farfalla diventa falena, e il senso si fa più scuro. La sfinge testa di morto porta sul torace il disegno di un teschio, e il suo nome scientifico, Acherontia atropos, mette insieme l'Acheronte, il fiume che nel terzo canto dell'Inferno Caronte fa attraversare alle anime, e Atropo, la Parca che taglia il filo; in nero e grigio, su gola o sterno, è un memento mori a tutti gli effetti. All'estremo opposto c'è la farfalla giapponese, che in Italia ha un nome e un volto: Cio-Cio-San, la protagonista di «Madama Butterfly», l'opera di Puccini andata in scena alla Scala nel 1904. Chi sceglie una farfalla in stile giapponese si porta dietro, che lo voglia o no, anche quella storia di attesa e di abbandono, e c'è chi la sceglie proprio per questo.

Da dove viene il soggetto

Nel tatuaggio occidentale la farfalla è arrivata attraverso il chō giapponese, simbolo di giovinezza femminile e, in coppia, di felicità coniugale; il clan Taira, una casata di samurai, ne aveva fatto il proprio stemma. Il flash americano l'ha poi ridotta per decenni a ornamento, contorno spesso e ali piene di colore, prima che verso gli anni Novanta si imponesse la lettura della trasformazione. L'Italia ha anche una tradizione naturalistica poco ricordata: Guido Gozzano, il poeta torinese dei «Colloqui», lavorò per anni a «Le farfalle», epistole entomologiche in versi rimaste incompiute alla sua morte, nel 1916. Il grande successo è arrivato nei primi anni Duemila, con la farfalla in fondo alla schiena; poi la linea sottile l'ha riportata a misure piccole, su polso, caviglia e dietro l'orecchio.

Come trovare la tua versione

  • Decide la simmetria. Le due ali si confrontano tra loro e bastano pochi millimetri di scarto perché l'occhio se ne accorga, quindi serve una superficie che resti piana quando ti muovi: scapola, sterno, nuca, esterno dell'avambraccio. Nella piega del gomito, sul fianco o a cavallo di un'articolazione, la farfalla si deforma a ogni gesto.
  • Per una farfalla stilizzata tutto si gioca sulle venature. Un reticolo fitto chiede spazio; tre o quattro linee sicure bastano a suggerire l'ala e reggono anche in piccolo. Sotto i quattro centimetri circa conviene disegnarla come una sagoma e aggiungere solo il dettaglio che può sopravvivere, perché negli anni l'inchiostro si allarga un poco e chiude gli spazi più stretti.
  • Un fiore le dà una direzione: lo stelo porta lunghezza, e la farfalla posata in cima rompe la simmetria che da sola avrebbe. Per un disegno meno visto, parti da una specie che vola in Italia: il macaone con le sue code, la vanessa io con i quattro occhi sulle ali, la cedronella di un giallo pieno, il podalirio a strisce. Dei 55 disegni di questa pagina, 29 sono a colori e 26 in nero; prevale lo stile illustrativo, davanti all'acquerello e al neo traditional, e qua e là la farfalla divide la scena con un teschio messicano, una mano scheletrica o una pantera.

Misura, prezzo e zona del corpo

Quanto grande farlo e quanto costa

Una farfalla a sagoma, di quattro-sei centimetri, è uno dei tatuaggi più veloci e spesso rientra nel prezzo minimo dello studio. Con venature, sfumature e colore servono otto-dieci centimetri e un paio d'ore o più: la differenza di prezzo sta quasi tutta nelle ali. L'acquerello richiede qualche passaggio in più, perché i toni si costruiscono a strati.

Dove sta bene e quanto fa male

Le zone ampie e ferme lasciano aprire le ali: scapola, sterno, parte alta della schiena, esterno dell'avambraccio. In piccolo vanno bene clavicola, nuca, caviglia e interno del polso. Costole e sterno sono tra i punti più dolorosi, mentre polpaccio ed esterno del braccio si sopportano molto meglio per un primo tatuaggio.

Cosa chiedere al tatuatore

  • Il disegno delle ali riprende una specie reale? Se la farfalla deve ricordare un luogo o una persona, un macaone fedele al vero parla meglio di un insetto inventato.
  • Alla misura che ho scelto, quante venature saranno ancora leggibili fra dieci anni, e quali conviene togliere già nello stencil?
  • Per un tatuaggio in memoria, funziona meglio una farfalla intera o un'ala che si dissolve in puntini verso il bordo?

I prezzi cambiano molto da uno studio all'altro e da una città all'altra; leggi queste indicazioni come durata della seduta, non come preventivo, e per qualsiasi pezzo piccolo metti in conto il prezzo minimo dello studio.

Domande frequenti

Una farfalla è un tatuaggio da donna?

No. Il soggetto non ha genere, e in Giappone la farfalla stava sugli stemmi dei guerrieri. Su un corpo maschile cambia spesso la pelle che la riceve: su petto e avambracci pelosi le linee sottili si perdono, e la farfalla regge meglio con un contorno pieno, ali in nero compatto e pochi dettagli interni. Un macaone di dieci centimetri sul pettorale o una falena tra le scapole sono soluzioni che restano leggibili anche sotto i peli.

Dove sta bene una farfalla su un corpo femminile?

Dove la superficie aiuta il disegno, come su qualunque corpo: scapola, clavicola, nuca, interno dell'avambraccio. Due cose pratiche contano più del gusto. La fascia e il ferretto del reggiseno sfregano sulle costole nei giorni della guarigione, e una gravidanza tende la pelle di pancia e fianchi, allargando le ali in modo diseguale. Caviglia, polso e scapola restano invece zone stabili nel corso degli anni.

Che cosa significa una farfalla con un fiore?

Un incontro. La farfalla va al fiore per nutrirsi, il fiore ha bisogno di lei per diventare frutto, e per questo la coppia si legge spesso come il legame tra due persone, o tra chi c'è e chi non c'è più quando il fiore era quello preferito da qualcuno. Nella composizione il fiore porta anche lo stelo, quindi una direzione, e permette di allungare il disegno su avambraccio, polpaccio o costole, dove una farfalla sola resterebbe immobile.

Che cosa vuol dire una falena tatuata?

Quasi l'opposto della farfalla diurna. Dove questa parla di rinascita, la falena parla di notte e di attrazione: vola verso la lampada anche quando la lampada la uccide, e per molti è il ritratto di un amore o di un'abitudine a cui non si riesce a rinunciare. Con una simmetria frontale così marcata, rende al meglio al centro del corpo, sulla gola, sullo sterno o tra le scapole.

Una farfalla piccola in linea sottile resiste negli anni?

Dipende da quanto è piena. In tre centimetri c'è posto per il corpo, il contorno delle ali e al massimo un paio di linee interne; il resto, col tempo, si salda in una zona grigia. Se ti piace la linea sottile, accetta una farfalla quasi astratta, oppure sali a cinque-sei centimetri e tieni le venature per quella misura. Polso e dita, lavati di continuo, sono i punti dove sbiadisce prima.

Posso vedere una di queste farfalle sulla mia scapola prima di prenotare?

Sì: fotografa la scapola con il braccio rilassato, così la pelle è nella posizione di tutti i giorni, e carica lo scatto nel simulatore di tatuaggi di InkCraft. Ogni disegno di questa pagina si appoggia in 3D sulla foto, direttamente nel browser, e capisci subito se le due ali restano allineate o se la curva della spalla ne accorcia una.

Provalo sulla tua pelle prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

Oppure provalo prima nel browser: gratis, senza scaricare nulla