Zona del corpo

Tatuaggio mano: idee per dorso e palmo

40 tatuaggi sulla mano, fotografiati sulla pelle per InkCraftDi Aggiornato il

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Le mani entrano in ogni stretta, in ogni foto e in ogni gesto al bancone del bar: un tatuaggio sulla mano non si nasconde. Prima del soggetto conviene scegliere tra dorso e palmo, due pelli che con il tempo trattengono l'inchiostro in modo opposto.

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Ogni coppia è lo stesso tatuaggio: il disegno così come è stato tracciato e una foto di quello stesso disegno sulla mano.

Questi 40 tatuaggi sulla mano, in numeri

Stili presenti
fine line (7), blackwork (5), biomeccanico (4), dotwork (4), geometrico (4), illustrativo (4)
Black and grey o colore
70% black and grey, 30% a colori
Corpi nelle foto
18 femminili, 22 maschili

Contati sui tatuaggi di questa pagina, 40 in tutto. Ogni disegno è stato realizzato per InkCraft e fotografato in questa zona del corpo; nessuno è copiato o ripubblicato. Puoi citare questi dati, con un link a questa pagina.

Come si porta un tatuaggio sulla mano?

Sul dorso la pelle è sottile e poggia quasi direttamente su ossa e tendini. I cinque metacarpi si aprono a ventaglio dal polso verso le nocche, e i tendini estensori li accompagnano, ben visibili ogni volta che allarghi le dita: sono linee che la mano ha già tracciato da sé, e un tatuaggio che le asseconda sembra nato lì. Per questo il dorso accoglie bene l'ornamentale, il geometrico e i soggetti che si allungano dal polso verso le dita, un fiore con il suo stelo, un pugnale, una piuma, un uccello in volo. Un disegno squadrato messo di traverso, invece, lotta con la forma e sembra appoggiato sopra la pelle. Le 46 fotografie del dorso della mano seguono questa logica: illustrativo, ornamentale, blackwork e dotwork in testa, per lo più in bianco e nero, con leoni, colibrì, draghi, corvi, fiori di loto e di ciliegio.

La mano, poi, non sta mai ferma. Quando chiudi il pugno la pelle sopra le nocche si tende parecchio, e un disegno che le attraversa cambia forma a ogni presa e, una volta guarito, si assesta in modo un po' diverso da come appariva sullo stencil. La linea decisa sopporta questo lavoro, il puntinato finissimo no. Due zone conviene lasciarle stare, a meno che tu non accetti l'usura che comportano: le nocche stesse e la pelle tra pollice e indice, che si piega e sfrega più di ogni altro punto del dorso. Il taglio della mano, dal mignolo al polso, è invece una striscia stretta e spesso trascurata, adatta a una scritta verticale o a un ramo sottile che si legge di profilo.

Il palmo della mano è un'altra pelle, quasi un altro organo. È spesso, privo di peli e si rinnova a un ritmo molto più rapido di quello del dorso: l'inchiostro viene portato via insieme alle cellule che si staccano, e nel giro di qualche mese il disegno si schiarisce in modo evidente. Le pieghe che la chiromanzia chiama linea della vita, della testa e del cuore sono solchi permanenti, non rughe passeggere, e una linea che le attraversa si interrompe senza che nessuna tecnica possa impedirlo. Reggono meglio i soggetti chiusi nelle zone piatte, il cuscinetto sotto le dita o la base vicino al polso. Le 40 fotografie del palmo puntano su fine line, linework, dotwork e geometrico, con teschi, serpenti, fiori e bussole: vanno lette come il giorno della seduta, perché qui il tatuaggio è semipermanente per natura e va ripassato se vuoi che continui a leggersi.

Dolore e guarigione

Il dorso fa male in modo secco e osseo: tra l'ago e i metacarpi non c'è quasi grasso, e sul lato del mignolo i rami del nervo ulnare corrono vicini alla superficie, così quella fascia risulta più elettrica del resto. Il palmo è peggio ancora, perché è tra le zone più ricche di terminazioni nervose del corpo e, essendo spesso, costringe il tatuatore a insistere di più per depositare il colore. La prova vera però è la guarigione, dato che le mani non si mettono a riposo. Le lavi, stringi, sudi, e la regola di tenere il tatuaggio pulito e asciutto qui si rispetta solo a metà. Aspettati più crosticine e più chiazze che su un braccio; per due settimane niente sole diretto, niente bilanciere in palestra e guanti per ogni lavoro di casa. Sul palmo la prima guarigione sembra spesso peggiore del risultato finale, e una seconda passata qualche settimana dopo è prevista fin dall'inizio.

Tatuaggi sulla mano per donna

Su una mano piccola il dorso offre pochi centimetri tra polso e nocche, e un disegno nato per una mano grande va ridisegnato, non soltanto ridotto. Funzionano i soggetti verticali che proseguono dal polso, un tralcio, le fasi della luna, un piccolo mandala centrato sotto il dito medio, oppure l'ornamentale che scende su un dito come un gioiello. Nelle prime settimane anelli e bracciali larghi restano nel cassetto, e acetone, gel per le unghie e creme profumate stanno lontani dalla pelle fresca. Pensa anche agli anni: il dorso è una delle prime zone a mostrare l'età, perché la pelle è sottile e resta al sole in ogni stagione, anche al volante. Una crema solare sulla mano tatuata, ogni volta che metti quella per il viso, è il modo più semplice per tenere nitide le linee.

Tatuaggi sulla mano per uomo

Il dorso di una mano maschile è in media più largo e piatto, e regge composizioni che occupano tutto lo spazio tra polso e nocche: un leone, un teschio, una rosa old school, una testa di lupo, spesso a chiudere un avambraccio o un braccio intero già tatuati. Su un dorso peloso la rasatura è inevitabile, e quando il pelo torna copre per prime le linee più fini: un'altra ragione per preferire contorni pieni. Le vene in rilievo, frequenti su mani allenate, non impediscono il tatuaggio ma rendono la superficie irregolare, e un disegno con campiture piene le assorbe meglio di una linea fine che ci passa sopra. Per un tatuaggio piccolo sulla mano da uomo, il taglio della mano o la base del pollice danno al simbolo una cornice; al centro di un dorso largo, due centimetri di disegno si perdono.

Come scegliere il disegno

  • Contorno pieno e chiuso: il puntinato finissimo e il dettaglio a capello sono i primi a sparire, e se cerchi delicatezza il polso o l'avambraccio la conservano meglio.
  • Orienta il disegno lungo i metacarpi, dal polso verso le dita, invece di piazzarlo squadrato al centro del dorso.
  • Nocche e pelle tra pollice e indice si consumano più di tutto il resto: coinvolgile solo se accetti quell'usura.
  • La mano è simmetrica, e un ornamentale centrato si legge come una scelta; un soggetto singolo fuori asse sembra finito lì per sbaglio.
  • Sul palmo scegli forme grandi e semplici nelle zone piatte, lontano dalle pieghe, e mettiti in testa da subito che andrà ripassato.
  • Cerca chi tatua mani e palmi con regolarità e chiedi foto di lavori guariti, non appena usciti dalla macchinetta.

Misura, prezzo e chi lo vede

Quanto grande farlo e quanto costa

Per coprire il dorso bastano in genere due-quattro ore in un solo appuntamento: la superficie è piccola quanto basta per chiuderla in giornata, e il dettaglio è abbastanza perché la fretta si veda. Un simbolo singolo rientra nel minimo dello studio, un dorso pieno costa più o meno mezza giornata di lavoro. Il conto vero arriva dopo: metti in preventivo un ritocco entro un anno e mezzo circa per il dorso e passate più frequenti per il palmo. Molti tatuatori includono il primo ritocco nel prezzo, e conviene chiederlo prima di versare l'acconto.

Chi lo vedrà

Non c'è modo di nasconderlo. Le maniche lunghe si fermano al polso, i guanti li porti solo d'inverno, e la mano è la parte di te che passa il documento allo sportello, stringe quella del cliente e regge il bicchiere in ogni foto di un brindisi. Il palmo si vede meno, perché a riposo resta chiuso o rivolto verso il corpo, ma basta un saluto per mostrarlo. Se lavori a contatto con il pubblico in un ambiente formale, è una decisione da prendere guardando ai prossimi dieci anni di colloqui e riunioni.

Cosa chiedere al tatuatore

  • Quale parte di questo disegno si sfocherà per prima sulla mia mano?
  • Il primo ritocco è compreso, e dopo quante settimane vuoi rivedermi?
  • Ispessiresti qualche linea per compensare l'allargamento, e posso vedere il disegno modificato?
  • Come gestisco lavaggi e prese nelle prime due settimane, visto che non posso evitarli?

I prezzi cambiano molto da uno studio all'altro e da una città all'altra; leggi queste indicazioni come durata della seduta, non come preventivo, e per qualsiasi pezzo piccolo metti in conto il prezzo minimo dello studio.

Domande frequenti

Quanto dura un tatuaggio sul dorso della mano?

Resta, ma si ammorbidisce prima di quasi ogni altro. Sole, lavaggi e attrito colpiscono le mani più di qualsiasi altra parte del corpo, e tutti e tre degradano il pigmento. Con un ritocco ogni pochi anni il disegno sul dorso resta nitido a lungo; senza, dopo cinque anni appare visibilmente più morbido di com'era.

Un tatuaggio sul palmo della mano è permanente?

Sulla carta sì, nella pratica quasi no. La pelle del palmo si rinnova così in fretta che porta via l'inchiostro con sé: molti disegni si schiariscono parecchio in pochi mesi, e le linee che attraversano le pieghe si interrompono. Chi lo ama lo vive come un tatuaggio da rinnovare; chi lo voleva dettagliato e per sempre resta deluso, e nessun tatuatore può cambiare questa pelle.

Cosa significa la mano di Fatima, e dove tatuarla?

È la hamsa, un amuleto a forma di mano aperta diffuso dal Nord Africa al Medio Oriente, spesso con un occhio disegnato nel palmo, che protegge dal malocchio. Nel Maghreb e in parte del mondo islamico prende il nome di Fatima, figlia del profeta Maometto; nella tradizione ebraica è la mano di Miriam, sorella di Mosè. In Italia il parente più stretto è il cornetto napoletano, che ha lo stesso compito. La forma verticale e simmetrica si appoggia bene sul dorso, con le dita rivolte verso le nocche, oppure sull'interno del polso; per molti è un segno di fede e merita un disegno curato, non una copia presa a caso.

E i tatuaggi alle dita della mano?

Seguono regole proprie, perché la pelle delle dita è ancora più sottile, si piega di continuo e finisce sotto il sapone decine di volte al giorno; per anelli tatuati, nocche e simboli minuscoli c'è una pagina dedicata. Se invece immagini un disegno che dal dorso scende su un dito, progettalo come un pezzo unico: la linea deve superare la nocca senza spezzarsi e restare leggibile a pugno chiuso.

Un tatuatore può rifiutarsi di tatuarmi la mano?

Succede, soprattutto quando sarebbe il tuo primo tatuaggio. Non è snobismo: la mano è tecnicamente difficile, guarisce in modo imprevedibile ed è il posto in cui un lavoro viene giudicato da chiunque. Se ti dicono di no, chiedi cosa vorrebbero vedere prima, invece di cercare il primo studio disposto a dire di sì.

Come vedo il disegno sulla mia mano prima della seduta?

Fotografa il dorso con la mano distesa e le dita appena aperte, poi apri l'immagine nel simulatore di tatuaggi di InkCraft: il disegno si piega sul dorso in 3D, gratis nel browser e senza account. Prova due misure e due orientamenti, lungo i metacarpi e di traverso, e porta in studio quella che ti convince; lo stencil sulla pelle resta la prova definitiva.

Provalo sulla tua mano prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

Oppure provalo prima nel browser: gratis, senza scaricare nulla