Idee per tatuaggi

Tatuaggio nome figlio: idee e scritte

26 disegni originali sul tema nome, realizzati per InkCraftDi Aggiornato il

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Prima del polso o dell'avambraccio, controlla il nome del figlio sul certificato di nascita, accento compreso: il tatuatore copia ciò che gli dai. Qui si parte dai figli, poi si passa a genitori, partner e a chi non c'è più.

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Questa serie di 26 disegni con il soggetto nome, in numeri

Stili presenti
lettering (26)
Black and grey o colore
85% black and grey, 15% a colori
Disegnato più spesso insieme a
scritta R.I.P., cuore, croce, piuma

Contati sui disegni di questa pagina, 26 in tutto. Sono stati tutti disegnati per InkCraft; nessuno è copiato o ripubblicato. Questi dati si possono citare, purché con un link a questa pagina.

Tatuaggio nome: il significato

Il nome di un figlio è il più sicuro dei tatuaggi di nome, perché il legame che segna non finisce. Spesso arriva con la nascita, e porta con sé qualcosa di quel giorno: l'impronta del piede ricalcata dal cartellino dell'ospedale, la linea del battito di un monitor, una data. In Italia il nome ha di frequente una storia lunga: tradizionalmente il primo figlio prendeva il nome del nonno paterno, e si sceglieva un santo da festeggiare, così molti nomi hanno già dietro di sé una nonna, uno zio, un patrono. Ne nascono scritte con il secondo nome, «Maria Chiara» o «Giovanni Maria», e a volte accanto al nome compare l'iniziale del nonno o della nonna che lo ha dato.

Ci sono poi i nomi in cui l'accento pesa. Niccolò, Noè, Mosè, Giosuè, Iacopo o Jacopo e Gioele hanno scritture in cui basta una lettera diversa o un accento dimenticato per cambiare il nome: sulla carta, tra «Nicolò» e «Niccolò» c'è una consonante, e sulla pelle non si toglie. Lo stesso vale per i nomi doppi e per chi ha una grafia ufficiale diversa da quella d'uso, come Sofia e Sophia. Per questo vale la pena scrivere il nome a tastiera e leggerlo lettera per lettera sullo stencil, invece di dirlo a voce.

Il nome di un figlio si lega spesso al simbolo che lo accompagna: il polso, dove resta sempre in vista; il cuore, per chi vuole una forma conosciuta e leggibile; l'infinito, un'immagine che il matematico John Wallis introdusse nel 1655 con il segno ∞, la lemniscata, dal latino lemniscus, il nastro. Il nastro che si chiude su se stesso fa da cornice perfetta a una parola che vuole dire «per sempre», e si può leggere anche se il nome è piccolo. Altri portano il nome di un figlio dentro una piuma, un fiore del mese di nascita o la costellazione del suo segno.

Gli altri nomi hanno ragioni diverse. Quelli dei genitori e le parole «Mamma» e «Papà» sono il classico dei marinai: il cuore con il nastro, che nelle botteghe dei porti si riempiva con la scritta richiesta. Il nome di un partner è quello che i tatuatori guardano con più cautela, e non per superstizione soltanto: è il più facile da dover modificare. Quello di una persona scomparsa è fatto con la maggiore cura, spesso nella sua stessa grafia, e lo stesso vale per un animale, con una zampa e un'aureola accanto al nome.

Da dove viene il soggetto

I nomi sono tra i tatuaggi occidentali più antichi di cui resta traccia scritta. Già nei registri della marina e delle prigioni britanniche del primo Ottocento si descrivono iniziali, nomi e date punzecchiati sugli avambracci di marinai e detenuti, e quando nelle città di porto aprirono i negozi professionali il cuore con il nastro «Mamma» divenne un classico del flash. Il nastro veniva lasciato in bianco proprio perché il tatuatore potesse scriverci il nome richiesto, ed è così che è rimasto la cornice standard di una scritta. Modificare un nome è quasi tanto antico quanto tatuarlo.

Come trovare la tua versione

  • L'ortografia è tutto il rischio. Controlla la forma sul certificato di nascita o sul documento, con ogni accento e ogni doppia, e leggi lo stencil lettera per lettera prima che venga applicato. Un tratto si può aggiungere dopo, uno sbagliato non si toglie più.
  • Pensa ai nomi che devono ancora arrivare. Se potrebbero seguire altri figli, o dei nipoti, metti il primo dove un secondo e un terzo possono stare accanto o sotto, con lo stesso carattere e la stessa altezza, così l'insieme sembra progettato e non accumulato. Un carattere a stampa si ritrova senza sforzo fra cinque anni; una scrittura a mano di un tatuatore che nel frattempo ha cambiato città, no.
  • Sul polso un nome lungo è il problema: Giovanni o Alessandra, alla stessa altezza di Mia o Leo, sono due o tre volte più larghi, e l'altezza delle lettere che desideri decide la lunghezza di cui hai bisogno. Se il nome non entra in orizzontale, gira intorno al polso o scende in diagonale lungo l'avambraccio. Il polso interno è anche tra i punti dove le lettere sottili sbiadiscono prima, per via dei lavaggi e dei movimenti, quindi conviene un carattere con un po' di corpo.

Misura, prezzo e zona del corpo

Quanto grande farlo e quanto costa

Un nome corto in carattere semplice, di tre-quattro centimetri, sta quasi sempre nel prezzo minimo dello studio. Una scritta a mano, ricalcata da un biglietto o dal disegno di un figlio, richiede più tempo per il lavoro di stencil, e un nome con infinito, cuore o impronta aggiunge ore di disegno. Il costo cresce con la complessità dell'insieme molto più che con il numero di lettere.

Dove sta bene e quanto fa male

Polso interno ed esterno, avambraccio, lato delle costole, clavicola e pettorale sono i luoghi più scelti. Il polso è visibile e fa poco male, ma si lava e si muove di continuo; le costole proteggono meglio il nome dall'usura e lo nascondono, ma sono dolorose. Per un uomo è frequente il braccio, in nero pieno e in stampatello; per un nome piccolo, la parte interna del bicipite.

Cosa chiedere al tatuatore

  • Mi mostri lo stencil con il nome scritto per intero, accento compreso, prima di applicarlo, e me lo fai rileggere con calma?
  • Con quale altezza di lettera il nome resta chiaro fra quindici anni, e lo spazio che lasci attorno permette di aggiungere altri nomi?
  • Se uso la grafia di una persona, come tratti le irregolarità della penna quando le trasformi in una linea d'ago?

I prezzi cambiano molto da uno studio all'altro e da una città all'altra; leggi queste indicazioni come durata della seduta, non come preventivo, e per qualsiasi pezzo piccolo metti in conto il prezzo minimo dello studio.

Domande frequenti

Dove si può fare il tatuaggio con il nome di un figlio?

Il polso è il posto più scelto, seguito da avambraccio, costole, clavicola e petto. Contano due cose: quanto è lungo il nome e quanto vuoi che si veda. Sul polso è sempre sotto gli occhi ma sbiadisce prima; sulle costole o sul petto dura meglio, resta privato e lascia spazio ai nomi di altri figli. Se hai più di un figlio, decidi subito dove staranno gli altri.

Come si fa un tatuaggio infinito con il nome di un figlio?

Il nome si scrive dentro l'infinito oppure lungo la linea che lo forma, in modo che le due anse lo accompagnino. Funziona meglio con nomi brevi, e con una linea di spessore uniforme: se le anse sono troppo strette, le lettere si toccano e il disegno si chiude. Un nome lungo conviene scriverlo sopra il simbolo, in orizzontale, e lasciare all'infinito il ruolo di sottolineatura.

Un cuore con il nome di un figlio resta leggibile col tempo?

Sì, se il nome non è schiacciato dentro la forma: il cuore deve essere abbastanza grande da contenere le lettere con aria attorno, oppure il nome sta sopra o sotto e il cuore lo incornicia. I cuori molto piccoli con scritte interne diventano una macchia scura nel giro di pochi anni. Un cuore pieno con il nome in negativo, in bianco sul nero, è un'alternativa che regge.

Un uomo come può portare il nome di un figlio?

Sul braccio il nome regge bene in stampatello e in nero pieno, sul pettorale o all'interno del bicipite se vuoi che resti privato. Peli e pelle spessa penalizzano le linee sottili, per cui conviene un carattere con corpo. Qualcuno aggiunge la data di nascita in numeri romani o le coordinate del luogo, che dicono la stessa cosa in modo più discreto.

Posso vedere il nome di mio figlio sul polso prima di fare il tatuaggio?

Sì: fotografa il polso con la mano rilassata e prova il tuo nome nel simulatore di tatuaggi di InkCraft, scegliendo tra le scritte di questa pagina. Così vedi se il nome gira bene attorno al polso o se serve spostarlo sull'avambraccio, e quanto una scrittura corsiva si allarga a quella misura.

Provalo sulla tua pelle prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

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