Idee per tatuaggi

Tatuaggio infinito: significato e idee

37 disegni originali sul tema infinito, realizzati per InkCraftDi Aggiornato il

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Il simbolo dell'infinito è una linea sola che si incrocia, e proprio lì, al centro, comincia a impastarsi con gli anni. Chiedi che l'incrocio sia leggermente aperto e dai ai due occhielli qualcosa da contenere: una lettera, una data, il profilo di un battito.

Tocca un disegno per vederlo sulla tua pelle nel simulatore, senza registrazione.

Questa serie di 37 disegni con il soggetto infinito, in numeri

Stili presenti
illustrativo (11), minimal (7), dotwork (4), blackwork (2), acquerello (2), linework (2)
Black and grey o colore
70% black and grey, 30% a colori
Disegnato più spesso insieme a
piuma, cuore, rampicante, foglia

Contati sui disegni di questa pagina, 37 in tutto. Sono stati tutti disegnati per InkCraft; nessuno è copiato o ripubblicato. Questi dati si possono citare, purché con un link a questa pagina.

Tatuaggio infinito: il significato

L'infinito vuol dire senza fine, e lo si porta soprattutto per un legame: un matrimonio, un fratello o una sorella, un figlio. Il suo vantaggio sta nell'economia, perché esprime la permanenza con un unico tratto continuo, senza bisogno di altro. In Italia c'è anche un altro infinito, quello di Leopardi: l'idillio scritto a Recanati nel 1819, con la siepe che esclude lo sguardo e gli «interminati spazi» che la mente si immagina al di là, fino al naufragio dolce in quel mare. Chi lo ha studiato a scuola lo ritrova nel segno, anche se il segno non c'entra con la poesia, e a qualcuno basta questo per sceglierlo.

Va detto però che è il tatuaggio che più di tutti ha subito la moda degli ultimi vent'anni. Ha avuto il suo picco tra il 2010 e il 2014, spesso insieme a una piuma, a un uccellino o alla parola «love», e quella combinazione oggi indica un'epoca più che un'idea senza tempo. Il simbolo non ha colpe: a datarsi è la composizione. Quello che resiste è la versione che porta con sé qualcosa di personale, un nome lavorato nella curva, due iniziali, una data, la linea di un battito cardiaco, un secondo significato che appartiene solo a chi lo indossa. Il segno semplice dice una cosa vera ma molto generale, e il generale è ciò che dopo qualche anno fa sembrare anonimo un tatuaggio.

Le varianti più chieste sono tre. Con le iniziali, ognuno dei due occhielli ospita una lettera, e il segno diventa un patto tra due persone; con il nome o i nomi dei figli il disegno si fa dedica, e ci sarà bisogno di una calligrafia leggibile; con il cuore, uno degli occhielli o entrambi prendono la forma di un cuore, e il legame amoroso prende il posto dell'idea astratta. C'è anche una nota di matematica che chi ama la forma apprezza: il simbolo lo introdusse l'inglese John Wallis nel 1655 come notazione, non come emblema d'eternità, e il nome lemniscata, dal latino «nastro», venne dopo, con Jacob Bernoulli, alla fine del Seicento. Chi lo sceglie per quell'origine preferisce di solito un disegno pulito e geometrico, lontano dal corsivo calligrafico.

Da dove viene il soggetto

Wallis usò il segno nel 1655, nell'«Arithmetica infinitorum», e l'associazione con l'eternità e con l'amore si sviluppò dopo, non fu la ragione della sua nascita. In Europa un simbolo affine era già presente nell'immagine dell'uroboro, il serpente che si morde la coda. Nel tatuaggio l'infinito è arrivato di recente, con il boom della linea sottile della fine degli anni Duemila, e si è diffuso tramite le immagini sui social più in fretta di quasi ogni altro soggetto: ecco perché è così facile da datare. Non ha nessuna parentela con il flash tradizionale.

Come trovare la tua versione

  • Qui la composizione conta più del disegno. Un infinito semplice lo portano moltissime persone; lo stesso segno con un nome, una data, un cuore o una linea di battito parla di qualcosa di preciso. Decidi che cosa contiene prima di scegliere la misura, perché il contenuto fissa il minimo: due iniziali in corsivo hanno bisogno di più spazio di due lettere in stampatello.
  • È una linea sottile che si incrocia, e l'incrocio è il punto in cui l'inchiostro si allarga per primo: i due tratti si fondono in una macchia al centro. Sotto i cinque centimetri circa chiedi di aprire leggermente il punto d'incontro, una modifica minima che aggiunge anni alla leggibilità. In una versione stilizzata, i due occhielli possono anche non toccarsi del tutto.
  • È orizzontale e largo, e vuole un campo orizzontale: interno dell'avambraccio, polso, clavicola, nuca, sotto le costole. Messo in verticale smette di essere riconoscibile. Dei 37 disegni di questa pagina 26 sono in monocromo e 11 a colori; il più numeroso è lo stile illustrativo, seguito dal minimalista e dal dotwork, e accanto all'infinito si vedono una piuma, un punto e virgola, un nastro, un'impronta di zampa e un uroboro.

Misura, prezzo e zona del corpo

Quanto grande farlo e quanto costa

Un infinito semplice è tra i tatuaggi più rapidi in assoluto, spesso nel prezzo minimo dello studio e sotto l'ora. Con un nome in corsivo, una data o una linea di battito diventa un lavoro di scrittura, che si valuta per la cura più che per la superficie, e in genere raddoppia il tempo.

Dove sta bene e quanto fa male

Polso, interno dell'avambraccio, clavicola e nuca sono i punti naturali; il polso si lava e si piega di continuo, quindi lì le linee sottili sbiadiscono prima. Costole e clavicola fanno più male, il dorso del polso e l'avambraccio molto meno.

Cosa chiedere al tatuatore

  • Possiamo aprire un poco il punto in cui le due linee si incrociano, così a questa misura non diventa una macchia?
  • Le due iniziali stanno dentro gli occhielli, o devo ingrandire il segno per farle leggere?
  • Per il nome è meglio una grafia a mano libera o un carattere, visto lo spazio che resta?

I prezzi cambiano molto da uno studio all'altro e da una città all'altra; leggi queste indicazioni come durata della seduta, non come preventivo, e per qualsiasi pezzo piccolo metti in conto il prezzo minimo dello studio.

Domande frequenti

Un tatuaggio con l'infinito oggi è fuori moda?

Lo è la formula che ha dominato tra il 2010 e il 2014, con piuma, uccellino o la parola «love». Il simbolo in sé non lo è. Se lo fai personale, con un nome nella curva o una data, smette di somigliare a un'epoca e diventa tuo.

Dove conviene fare un tatuaggio con l'infinito?

In orizzontale, dove la pelle è larga e ferma: interno dell'avambraccio, clavicola, nuca, fianco o costole. Il polso è il punto classico ma anche il più esposto allo sbiadimento. Vicino a un'articolazione, il segno si deforma quando la pieghi. L'avambraccio sul lato interno dà il compromesso migliore tra visibilità e tenuta.

Come si scrivono le iniziali dentro un infinito?

Una per occhiello, in una grafia semplice e aperta: le lettere piene o con ghirigori si chiudono con gli anni. Le due iniziali devono avere un'altezza simile, altrimenti un lato sembra più pesante. Con un nome intero, lo si scrive lungo la curva invece che dentro, e lì serve una misura maggiore.

Un infinito piccolo regge nel tempo?

Regge, ma il punto debole è l'incrocio, dove i due tratti si fondono man mano che l'inchiostro si allarga. Sotto i cinque centimetri chiedi un incrocio un po' aperto e una linea non troppo sottile. Un infinito minimal sul polso va bene se accetti qualche ritocco dopo alcuni anni.

Posso vedere l'infinito sul mio polso prima di prenotare?

Sì: fotografa il polso e provalo nel simulatore di tatuaggi di InkCraft. I disegni di questa pagina vengono dalla libreria del sito e si appoggiano sulla foto direttamente nel browser, così puoi confrontare la grandezza dell'infinito e vedere se il segno resta orizzontale quando giri la mano.

Provalo sulla tua pelle prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

Oppure provalo prima nel browser: gratis, senza scaricare nulla