Idee per tatuaggi

Tatuaggio punto e virgola: significato

22 disegni originali sul tema punto e virgola, realizzati per InkCraftDi Aggiornato il

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Una frase che chi scriveva poteva chiudere e ha deciso di proseguire: è il simbolo legato alla salute mentale più riconosciuto che esista, ed è il motivo per cui conviene scegliere con cura quanto lo si vuole leggibile e dove lo si porta.

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Questa serie di 22 disegni con il soggetto punto e virgola, in numeri

Stili presenti
minimal (7), dotwork (4), illustrativo (4), fine line (2), neo traditional (1), geometrico (1)
Black and grey o colore
86% black and grey, 14% a colori
Disegnato più spesso insieme a
farfalla, cuore, coccinella, fiore di ciliegio

Contati sui disegni di questa pagina, 22 in tutto. Sono stati tutti disegnati per InkCraft; nessuno è copiato o ripubblicato. Questi dati si possono citare, purché con un link a questa pagina.

Tatuaggio punto e virgola: il significato

Nella scrittura il punto e virgola lega due frasi che potrebbero stare in piedi da sole: più forte di una virgola, più morbido di un punto. Chi scrive avrebbe potuto fermarsi e sceglie di andare avanti, tenendo ciò che è stato detto accanto a ciò che deve ancora arrivare. Portato sulla pelle, dice la stessa cosa di una vita, e lo dice in un codice che ormai un gran numero di sconosciuti sa leggere. In Italia lo si usa meno di quanto si faccia in inglese, ma la maggior parte di noi lo ricorda dalla scuola, dove ci è stato spiegato come un segno di pausa tra un punto e una virgola, e basta questo ricordo perché il simbolo si capisca.

Il significato di oggi nasce da un movimento americano del 2013, Project Semicolon, che invitava le persone a disegnarsi un punto e virgola sul corpo per un giorno, in segno di vicinanza a chi vive con depressione, pensieri di suicidio, autolesionismo o dipendenze. Da allora molti hanno deciso di tatuarlo, e per molti è diventato il segno di un momento in cui fermarsi era possibile e non è successo. È anche uno dei pochi soggetti con una data di nascita precisa e senza una tradizione popolare alle spalle: nessun flash antico, nessuna scuola, nessun modo sbagliato di farlo.

Resta da decidere quanto lo si vuole leggibile. A differenza di una falena o di un'onda, che per chi le porta hanno un senso privato e per gli altri nessuno, il punto e virgola viene capito anche da chi non ti ha mai visto: per qualcuno è proprio ciò che cerca, perché apre conversazioni che vale la pena avere; altri, dopo averlo fatto, scoprono di girare il polso quando non hanno voglia di spiegare. Va detto anche che il segno non dice da che parte della frase ti trovi. Vale allo stesso modo se la parte difficile è passata da anni o è ancora in corso, ed è per questo che molti tatuatori chiedono con garbo la storia; i tatuaggi di cui si è più contenti sono spesso quelli fatti guardando indietro, non mentre ci si è ancora dentro. Un tatuaggio non sostituisce un aiuto: se stai attraversando un periodo difficile, parlane con il tuo medico o con un servizio di ascolto.

Il segno può restare nudo oppure nascondersi in altri disegni. Il punto diventa il corpo di una farfalla, la virgola la sua antenna; il segno si trasforma nello stelo di un fiore, in un cuore aperto, in un nastro, nella coda di una libellula o nella piuma di un uccello. Fra i disegni di questa pagina, più della metà è il segno puro, diversi in stile minimalista, e il resto lo mette dentro una farfalla, un cuore, un serpente, un gatto o una libellula. Il senso è lo stesso e cambia soltanto il pubblico.

Da dove viene il soggetto

Il segno si è diffuso a partire da un solo movimento online, avviato nel 2013, che chiedeva alle persone di disegnarsene uno addosso per un giorno. È uno dei rarissimi soggetti del tatuaggio con un'origine databile e nessuna tradizione popolare: non esiste un punto e virgola tradizionale e non esiste un modo sbagliato di farlo, quindi puoi scegliere liberamente tra la linea sottile, il nero pieno, il corsivo di una macchina da scrivere o un carattere con le grazie. Il segno tipografico, però, ha una storia lunga: lo introdusse a Venezia, alla fine del Quattrocento, lo stampatore Aldo Manuzio, in un libro di Pietro Bembo, il «De Aetna», e da lì entrò nella scrittura europea.

Come trovare la tua versione

  • Decidi se vuoi che sia letto. Un punto e virgola semplice lo capisce chiunque; costruito dentro una farfalla, un'onda o un fiore diventa un disegno per tutti tranne che per chi già lo sa. Il significato è identico, cambia solo chi può leggerlo, e puoi sempre scegliere la strada di mezzo: il segno in piccolo accanto a una data, a una parola o a un'iniziale.
  • Il problema di progetto è la misura. Un punto sotto i due millimetri si fonde con la virgola mentre l'inchiostro si allarga negli anni, e la coppia smette di sembrare punteggiatura. Disegnalo più deciso di quanto ti sembri necessario, oppure costruiscilo dentro qualcosa di più grande che lo regga; un segno di due centimetri in linea piena invecchia meglio di uno di uno e mezzo con il contorno fine.
  • Scegli la posizione pensando anche a quanto vuoi mostrarlo. Il polso interno è la sede classica e la più visibile; la parte alta del braccio interna, la caviglia, la clavicola e dietro l'orecchio danno allo stesso segno una vita più riservata. Se vuoi lavorare su una cicatrice, dillo già in fase di prenotazione e non il giorno della seduta, perché non tutti i tatuatori accettano quel lavoro.

Misura, prezzo e zona del corpo

Quanto grande farlo e quanto costa

Quasi sempre ricade nel prezzo minimo dello studio. È uno dei tatuaggi più rapidi che un tatuatore faccia, e proprio per questo conviene investire la stessa cifra in qualcosa di un po' più pensato di due segni qualunque, dato che il prezzo è uguale.

Dove sta bene e quanto fa male

Il polso interno, la parte interna dell'avambraccio, la caviglia, la clavicola, dietro l'orecchio e le costole laterali sono i punti usati più spesso. Sul polso il dolore è basso ma la pelle è sottile, quindi l'inchiostro tende a sbiadire prima; sulle costole fa più male, e il segno si muove a ogni respiro.

Cosa chiedere al tatuatore

  • Con questo spessore, tra vent'anni il punto resterà staccato dalla virgola, o dobbiamo ingrandire di mezzo centimetro?
  • Se voglio lavorare su una cicatrice, la accetti, e quanto tempo di guarigione deve esserci prima di iniziare?
  • Posso farlo in un carattere che rimanga elegante da piccolo, oppure meglio un tratto di penna a mano libera?

I prezzi cambiano molto da uno studio all'altro e da una città all'altra; leggi queste indicazioni come durata della seduta, non come preventivo, e per qualsiasi pezzo piccolo metti in conto il prezzo minimo dello studio.

Domande frequenti

Che cosa significa un tatuaggio con il punto e virgola?

Una frase che l'autore poteva concludere e ha scelto di continuare. Indica di essere passati per un punto in cui fermarsi era possibile e di essere andati avanti, e per questo è legato alla salute mentale, in particolare a depressione, autolesionismo e pensieri suicidi.

Gli altri capiscono che cosa significa?

In molti casi sì, ed è il compromesso: il segno è letto correttamente anche da chi non ti conosce. Alcuni lo vogliono proprio così, altri lo trovano pesante nei giorni normali. Se preferisci non doverne parlare, nascondilo dentro una farfalla, un'onda o un fiore, dove il segno resta presente solo per chi sa dove guardare.

Quanto può essere piccolo un punto e virgola?

Più piccolo della maggior parte dei disegni, ma non quanto si vorrebbe. Il punto deve restare staccato dalla virgola anche dopo vent'anni di inchiostro che si allarga, quindi serve un tratto deciso o almeno due centimetri di insieme. Sul polso, dove la pelle si lava e si piega di continuo, conviene salire ancora di qualcosa.

Esiste uno stile giusto per un punto e virgola?

No, e non c'è nemmeno una tradizione a cui rifarsi. Il significato di oggi è del 2013 e non porta con sé storia popolare, quindi un tratto fine a mano libera, un carattere da macchina da scrivere o un nero pieno sono corretti allo stesso modo. Conta soprattutto che la distanza tra punto e virgola sia sufficiente a reggere il tempo.

Si può tatuare un punto e virgola su una cicatrice?

A volte sì, ma dipende dalla cicatrice. Il tessuto cicatriziale prende l'inchiostro in modo diverso dalla pelle intatta, e la zona va guarita da tempo. Alcuni tatuatori ne hanno fatto una specialità e altri rifiutano questo lavoro: entrambe le risposte riguardano la pelle, non te. Chiedi prima, con una foto.

Posso provare il segno sul polso o sulla clavicola prima di prenotare?

Sì: fotografa la zona e prova i disegni nel simulatore di tatuaggi di InkCraft, dove appoggi sulla tua foto sia il segno puro sia le versioni con farfalla o cuore. È un modo semplice per decidere la misura e vedere se il punto resta ben separato dalla virgola.

Provalo sulla tua pelle prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

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