Idee per tatuaggi

Tatuaggio San Michele Arcangelo: significato

20 disegni originali sul tema San Michele Arcangelo, realizzati per InkCraftDi Aggiornato il

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Michele è un capo, e l'armatura, la spada e il drago sotto i piedi lo dicono prima del nome. Senza queste insegne la figura alata è un angelo qualsiasi, con un significato molto più morbido di quello che chi lo sceglie di solito cerca.

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Questa serie di 20 disegni con il soggetto San Michele Arcangelo, in numeri

Stili presenti
illustrativo (8), dotwork (3), blackwork (3), neo traditional (2), old school (2), linework (1)
Black and grey o colore
85% black and grey, 15% a colori
Disegnato più spesso insieme a
ali d'angelo, angelo, spada, serpente

Contati sui disegni di questa pagina, 20 in tutto. Sono stati tutti disegnati per InkCraft; nessuno è copiato o ripubblicato. Questi dati si possono citare, purché con un link a questa pagina.

Tatuaggio San Michele Arcangelo: il significato

Il nome ebraico, Mikha'el, si traduce con una domanda: «Chi è come Dio?». Nella Bibbia Michele è il «gran principe» che veglia sul popolo, nel libro di Daniele, e nell'Apocalisse guida le schiere celesti nella battaglia contro il drago, il serpente antico che viene precipitato sulla terra; la lettera di Giuda lo ricorda mentre contende con il diavolo per il corpo di Mosè. Da qui nasce la sua immagine di comandante, e da qui la devozione cattolica: per i fedeli è il protettore nella lotta contro il male, e la preghiera che gli si rivolge, «San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia», è tra le più conosciute. Tatuarlo, per chi crede, è spesso un atto di devozione e un modo per portare quella richiesta di protezione addosso; per altri è soprattutto un simbolo di difesa e di coraggio. In entrambi i casi merita un disegno accurato e rispettoso.

In Italia il suo culto ha luoghi precisi, e li riconosce chi li ha visitati. Sul Gargano, a Monte Sant'Angelo, secondo la tradizione l'arcangelo apparve più volte tra la fine del V e l'inizio del VI secolo nella grotta del santuario, che i Longobardi fecero meta di pellegrinaggio e che oggi è patrimonio dell'umanità UNESCO con gli altri luoghi del potere longobardo. A Roma, Castel Sant'Angelo prende il nome dalla visione che, nel 590, durante una pestilenza, avrebbe avuto papa Gregorio Magno: un angelo che rimette la spada nel fodero sulla sommità del mausoleo. La Sacra di San Michele, l'abbazia sul Pirchiriano in Val di Susa, è diventata il simbolo del Piemonte. Michele è inoltre il patrono della Polizia di Stato, e per questo si incontra spesso addosso a chi svolge un lavoro rischioso.

Michele non è solo un guerriero: è anche chi pesa le anime. Nelle raffigurazioni medievali del Giudizio universale tiene la bilancia, e il drago o il demone che tira il piatto dalla parte sbagliata è un'immagine che i tatuaggi hanno quasi del tutto lasciato cadere. Per una scelta più riflessiva, la bilancia al posto della spada, o accanto a essa, dice che la protezione non è soltanto forza. Gli altri due arcangeli hanno i propri segni: Gabriele porta il giglio o la tromba e annuncia; Raffaele, il guaritore, cammina con un bastone e un pesce. Chiedere «un arcangelo» senza altro porta quasi sempre a Michele, ed è bene sapere che cosa si sta chiedendo. Il drago sotto il suo piede, poi, in molti dipinti non è affatto sconfitto: è inchiodato, vivo, ancora attorcigliato, un'immagine più onesta di tutto ciò che si tiene fermo e non si è finito di risolvere.

Da dove viene il soggetto

Il culto di Michele, il solo angelo con un carattere militare nella tradizione cristiana, è attestato in Oriente già dal IV secolo, e i santuari in suo onore sono tra i più antichi d'Europa. Il tipo armato da cui discendono quasi tutti i tatuaggi è rinascimentale e barocco: Raffaello, nel suo San Michele del 1518 oggi al Louvre, e Guido Reni, nella pala del 1635 per la chiesa dei Cappuccini a Roma, fissarono la posa di un giovane in armatura all'antica, con le ali aperte e la lancia o la spada piantata nel serpente ai suoi piedi. È arrivato nel tatuaggio per due strade: la cultura devozionale cattolica portata da marinai e da emigrati, e la scuola chicana del nero e grigio degli anni Settanta, da cui vengono i grandi Michele a tutta manica, resi con cura quasi pittorica.

Come trovare la tua versione

  • Di' quale arcangelo vuoi e dagli il suo attributo. Spada e drago sono Michele; giglio o tromba sono Gabriele; bastone e pesce sono Raffaele. Senza un attributo la figura resta generica e il tatuaggio dice meno di quanto potrebbe. Tra i disegni di questa pagina lo stile illustrativo è il più frequente, davanti a dotwork e blackwork, e tutte le figure sono arcangeli.
  • Tienilo in armatura e armato. Corazza, schinieri ed elmo sono ciò che dà alla figura un grado militare: senza armi è soltanto un angelo, con un significato più dolce. Sono anche le prime cose che vengono semplificate in un disegno piccolo. Per un San Michele stilizzato o piccolo, scegli quindi un solo dettaglio che lo identifichi, la spada o la bilancia, e lascia perdere il resto.
  • Decidi se il serpente è sconfitto o tenuto fermo. Michele in piedi su un serpente morto e Michele che ne tiene giù uno vivo sono due affermazioni diverse, e la spira intorno allo schiniere è ciò che le distingue. Il realismo chiede nero e grigio, una grande superficie e un tatuatore con lavori guariti da mostrarti: le armature a lamelle e le ali di centinaia di penne non si leggono sotto i venti centimetri.

Misura, prezzo e zona del corpo

Quanto grande farlo e quanto costa

Una sola spada, un'ala o una testa con l'elmo si fanno in piccolo, in meno di un'ora. L'arcangelo intero, in armatura, con ali e serpente, parte da venti centimetri e da una seduta piena; un San Michele realistico a tutto braccio o sulla schiena è un progetto di più sedute, e il prezzo cresce con le ore dedicate alle armature e alle penne.

Dove sta bene e quanto fa male

Le ali spiegate vogliono la schiena o il petto; sul braccio, spalla e bicipite danno una colonna alta e stretta in cui l'arcangelo sta in verticale, con la spada lungo l'avambraccio. Il polpaccio e la coscia esterna reggono figure grandi con poco dolore. Per un'immagine devozionale, molti scelgono una zona che resti coperta dai vestiti, come la scapola o il petto.

Cosa chiedere al tatuatore

  • A questa misura, quante placche dell'armatura e quante penne restano leggibili dopo dieci anni, e quali conviene già eliminare?
  • Il serpente lo disegniamo sconfitto o ancora vivo sotto il piede, e cambia l'equilibrio dell'insieme?
  • Posso avere la spada e la bilancia, o uno solo dei due attributi, se vogliamo tenere il disegno piccolo?

I prezzi cambiano molto da uno studio all'altro e da una città all'altra; leggi queste indicazioni come durata della seduta, non come preventivo, e per qualsiasi pezzo piccolo metti in conto il prezzo minimo dello studio.

Domande frequenti

Che cosa significa un tatuaggio con San Michele Arcangelo?

Protezione con la forza dietro. Per chi crede è l'arcangelo che difende nella lotta contro il male, e il tatuaggio è spesso un atto di devozione; per altri è un simbolo di coraggio e di difesa. Le insegne, spada, bilancia, drago, chiariscono quale lettura prevale.

Qual è la differenza tra un tatuaggio con un angelo e uno con un arcangelo?

Il grado, e si vede nel disegno. L'arcangelo è armato e in armatura, di solito con un nome e un attributo. Una figura alata senza armi, anche se bellissima, è un angelo e si legge come custode più che come comandante, con un tono più dolce.

Esiste un San Michele Arcangelo stilizzato o piccolo che regga negli anni?

Sì, se rinunci alla figura intera. Una spada con un'ala, un elmo o la sola bilancia in poche linee tiene bene anche in cinque-sei centimetri, mentre l'armatura a lamelle e le penne chiedono spazio. Meglio un dettaglio nitido che una figura minuscola dove le armi diventano una macchia.

Come sta San Michele sul braccio?

Bene, se disposto in verticale: l'arcangelo sulla parte esterna del bicipite o dell'avambraccio, con la lancia che segue la linea del muscolo e il serpente verso il polso. Le ali aperte sono un problema su un campo stretto; per un braccio, scegli una figura raccolta oppure una sola ala che si apre lungo la spalla.

Quanto serve per un San Michele realistico?

Più di quanto si pensi. Le placche dell'armatura sono decine e le penne delle ali centinaia, e quasi nessuna si legge sotto i venti centimetri circa. Il nero e grigio, con passaggi morbidi tra i metalli e la pelle, e un tatuatore che ti mostri lavori guariti sono la condizione minima.

Posso provare San Michele sul braccio o sulla schiena prima di decidere?

Sì: fotografa la zona con i muscoli rilassati e prova i disegni nel simulatore di tatuaggi di InkCraft, che appoggia l'arcangelo sulla tua foto direttamente nel browser. Così vedi se la figura sta in verticale sul braccio e se la spada e il serpente restano leggibili alla grandezza che avevi in mente.

Provalo sulla tua pelle prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

Oppure provalo prima nel browser: gratis, senza scaricare nulla