Idee per tatuaggi

Tatuaggio angelo: significato e idee

60 disegni originali sul tema angelo, realizzati per InkCraftDi Aggiornato il

Provali su una tua foto, gratis

Si apre nel browser. Senza registrazione. Oppure tocca un disegno.

Chi porta un angelo sulla pelle, di solito, ricorda qualcuno. È un soggetto grande: un'intera figura con le ali, che chiede una zona larga e, per il volto, almeno quindici centimetri, a meno di accettare un angelo visto di spalle o di profilo.

Tocca un disegno per vederlo sulla tua pelle nel simulatore, senza registrazione.

Questa serie di 60 disegni con il soggetto angelo, in numeri

Stili presenti
illustrativo (23), old school (10), neo traditional (6), linework (5), dotwork (4), acquerello (3)
Black and grey o colore
68% black and grey, 32% a colori
Disegnato più spesso insieme a
spada, arcangelo, ali d'angelo, mani in preghiera

Contati sui disegni di questa pagina, 60 in tutto. Sono stati tutti disegnati per InkCraft; nessuno è copiato o ripubblicato. Questi dati si possono citare, purché con un link a questa pagina.

Tatuaggio angelo: il significato

L'angelo è un'immagine di protezione, e nel tatuaggio è soprattutto un'immagine di memoria. L'angelo custode, la figura che secondo la tradizione cattolica è affidata a ogni persona fin dalla nascita, è la lettura che quasi tutti hanno in mente; la Chiesa gli dedica la memoria del 2 ottobre. Chi è cresciuto in Italia ricorda la preghiera imparata da bambino, «Angelo di Dio, che sei il mio custode», e un angelo accompagnato da un nome o da una data è uno dei tatuaggi in ricordo più comuni che ci siano. Con una frase breve sotto le ali, o con le iniziali tra le piume, diventa un lavoro intimo, adatto a un punto della pelle che solo chi lo porta vede ogni giorno.

Il bambino alato che tutti chiamano cherubino non lo è. I cherubini dei testi antichi sono guardiani temibili, con più ali e più volti, posti a sbarrare l'ingresso dell'Eden. Il bimbo paffuto è un putto, una figura decorativa del Rinascimento ripresa dall'arte classica: Donatello ne riempì la cantoria del Duomo di Firenze, e i due putti annoiati ai piedi della Madonna Sistina di Raffaello, del 1512 circa, sono diventati gli angeli più riprodotti del mondo. Si possono portare tutti e due, ma dicono cose opposte, e solo uno dei due è un guardiano. Sulla pelle, la differenza si vede anche nel tratto: il putto vuole morbidezza e luce, il cherubino severità e simmetria.

Gli altri angeli sono scelte più precise. L'angelo caduto parla di una grazia perduta, non di una protezione ricevuta, ed è scelto spesso da chi vuole segnare un periodo di cui non va fiero: ben disegnato, è uno dei pochi soggetti che sanno contenere un rimpianto senza autocommiserazione, perché a fare il lavoro è la postura, non le ali. L'angelo con il diavolo, in coppia o a specchio, rappresenta la divisione interna, i due impulsi che si contendono una persona. L'angelo della morte è figura di tradizioni diverse: l'angelo sterminatore dell'Esodo, che passa sulle case dei primogeniti d'Egitto, o Azrael, l'angelo islamico che separa l'anima dal corpo. Dei sessanta disegni di questa pagina quarantuno sono angeli e quindici arcangeli, quasi tutti in tratto illustrativo, e uno solo mostra le ali senza la figura.

Da dove viene il soggetto

Messaggeri alati compaiono nell'arte mesopotamica e persiana molto prima che l'iconografia cristiana li assorbisse. La convenzione di un bell'essere umano con le ali è in gran parte una sistemazione del Rinascimento: gli angeli bizantini, più antichi, sono più strani e severi. In Italia basta pensare alla differenza tra le schiere dorate di Giotto agli Scrovegni e la grazia di Beato Angelico, il frate pittore che portava il nome stesso del soggetto. Il tatuaggio moderno di angeli deve soprattutto al nero e grigio chicano di Los Angeles, dove è nato l'angelo commemorativo in stile realistico, spesso con le mani in preghiera, un linguaggio visivo con una storia vera dietro.

Come trovare la tua versione

  • Un angelo è una figura umana intera con le ali, quindi uno dei soggetti più grandi di questo elenco. I volti sono la cosa più difficile del tatuaggio e la prima a invecchiare male: il viso di un angelo piccolo diventa una macchia illeggibile in pochi anni. Sotto i quindici centimetri circa, chiedi la figura di spalle, di profilo o con il volto chino, non un piccolo viso frontale.
  • Le ali sono larghe e il corpo alto, quindi serve un campo ampio e rettangolare: schiena, petto, coscia esterna, braccio intero. In una striscia stretta le ali devono ripiegarsi e la figura smette di sembrare un angelo. Per le sole ali, con o senza una lettera, un'iniziale o una data tra le piume, bastano campi più piccoli: scapole, costole, la parte alta della schiena, o un'unica ala sul collo.
  • Se è un ricordo, decidi il testo prima dello stencil. Gli angeli vengono spesso abbinati a un nome, a una data o a un nastro, e la composizione deve lasciare lo spazio: aggiunta dopo, la scritta si sistema male quasi sempre. Chiedi se lo stile è realistico o illustrato: il primo vuole luce e sfumature e tempo, il secondo regge meglio una seduta breve.

Misura, prezzo e zona del corpo

Quanto grande farlo e quanto costa

Un angelo a linea sottile di dieci centimetri richiede due-tre ore. Un angelo realistico in nero e grigio, con un volto dettagliato, è una giornata o più; i volti di qualità da ritratto si pagano di conseguenza. È il soggetto che dipende di più dall'abilità di chi tatua, e quello in cui la scelta di uno specialista pesa di più.

Dove sta bene e quanto fa male

Schiena, petto, coscia esterna e braccio intero danno spazio alle ali. La scapola va bene per una figura singola e inginocchiata. Evita i campi stretti: un angelo con le ali chiuse infilato in un avambraccio è il compromesso più comune e raramente è una buona idea.

Cosa chiedere al tatuatore

  • Posso vedere ritratti guariti, prima di prenotare? Il volto è il punto in cui si nota la differenza tra un buon tatuatore e uno mediocre.
  • La figura è frontale, di profilo o di spalle? Questa scelta incide sull'invecchiamento più della misura.
  • Se ci va un nome o una data, possiamo disegnarlo ora dentro la composizione, invece di aggiungerlo dopo?

I prezzi cambiano molto da uno studio all'altro e da una città all'altra; leggi queste indicazioni come durata della seduta, non come preventivo, e per qualsiasi pezzo piccolo metti in conto il prezzo minimo dello studio.

Domande frequenti

Che cosa significa il tatuaggio dell'angelo custode?

Protezione, e nella pratica ricordo. La figura affidata a ogni persona dalla nascita è l'idea che sta dietro quasi ogni angelo tatuato in Italia. Spesso porta il nome di qualcuno che non c'è più, o della persona che veglia su chi lo porta. Per una versione più stilizzata, basta una figura in linea con le ali e un volto appena accennato.

Un angelo caduto è lo stesso di Lucifero?

Non esattamente. Lucifero, nella tradizione, è l'angelo ribelle per eccellenza; un angelo caduto è invece una categoria più larga, che comprende chi ha perso la grazia senza essere il capo della rivolta. Dante lo mette al fondo dell'Inferno, congelato e con tre facce. Chi lo tatua vuole di solito indicare una caduta personale, e conviene dirlo allo studio: la postura cambia il significato.

Qual è la misura minima per il viso di un angelo?

Intorno ai quindici centimetri per una figura frontale con il volto visibile. Più piccolo, il viso perde i tratti nel giro di qualche anno. Funziona anche con meno se l'angelo è di spalle o di profilo, o se il volto è fatto di pochi tratti, come in un disegno a linea sottile. Rinuncia piuttosto ai dettagli, non alla leggibilità.

Ali d'angelo con una lettera: dove si mettono?

Sulla scapola, sul lato del collo o lungo le costole, con la lettera tra le due ali o appena sotto. Un'ala sola dietro l'orecchio o sulla clavicola va bene anche in piccolo. Controlla la lettera sullo stencil e fai attenzione al carattere: un corsivo troppo ornato si impasta presto tra le piume, mentre uno stampatello sottile regge.

Posso provare un angelo sulla mia schiena prima di prenotare?

Sì: chiedi a qualcuno di fotografarti la schiena, in piedi e a braccia rilassate, e carica la foto nel simulatore di tatuaggi di InkCraft. Appoggi un angelo della galleria sulla foto e controlli se le ali stanno dentro le spalle e se il volto ha lo spazio che serve. Per portare un disegno tuo serve invece l'app per iPhone.

Provalo sulla tua pelle prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

Oppure provalo prima nel browser: gratis, senza scaricare nulla