Idee per tatuaggi

Tattoo teschio messicano: significato e idee

28 disegni originali sul tema teschio messicano, realizzati per InkCraftDi Aggiornato il

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Il teschio messicano non è un teschio da Halloween: è la calavera di zucchero che a inizio novembre si mette sull'altare dei morti, con un nome scritto sulla fronte. Chi lo tatua porta con sé una festa, non una minaccia.

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Questa serie di 28 disegni con il soggetto teschio messicano, in numeri

Stili presenti
old school (6), illustrativo (5), neo traditional (4), acquerello (2), ornamentale (2), dotwork (2)
Black and grey o colore
57% black and grey, 43% a colori
Disegnato più spesso insieme a
rosa, fiore, croce, teschio

Contati sui disegni di questa pagina, 28 in tutto. Sono stati tutti disegnati per InkCraft; nessuno è copiato o ripubblicato. Questi dati si possono citare, purché con un link a questa pagina.

Tatuaggio teschio messicano: il significato

In Messico il Día de Muertos si celebra il 1° e il 2 novembre: il primo giorno si ricordano i bambini, il secondo gli adulti. Le famiglie preparano l'ofrenda, un altare con foto, cibo, candele e fiori di cempasúchil, il tagete arancione che indica la strada ai defunti, e sopra ci mettono le calaveras di zucchero, decorate con glassa colorata e con il nome della persona ricordata. Il teschio tatuato prende da qui i suoi segni: occhi cerchiati di fiori o di spirali, un sorriso fisso, motivi di foglie e di ragnatele, cuori sulle guance. È un teschio che sorride perché la morte, in quella cultura, si accoglie e si ricorda con allegria.

Anche l'Italia ha una sua familiarità con i morti nei primi giorni di novembre: il 2 è la Commemorazione dei defunti, e in molte regioni si fanno dolci con nomi come «ossa dei morti» e «fave dei morti». A Napoli esiste il culto delle «anime pezzentelle» nel cimitero delle Fontanelle, dove i teschi anonimi venivano adottati e curati dai fedeli. Il teschio messicano si innesta in una sensibilità che non ci è del tutto estranea, e spiega perché tanti lo scelgano per ricordare un nonno, un genitore o un amico, invece di un simbolo cupo.

Un'altra figura va distinta: la Catrina, lo scheletro elegante con il cappello piumato disegnato dall'incisore José Guadalupe Posada all'inizio del Novecento e portato nel murale di Diego Rivera del 1947, «Sogno di una domenica pomeriggio nell'Alameda Centrale». Posada la pensava come una satira di chi si vergognava delle sue origini e si vestiva all'europea, e oggi è l'immagine femminile più comune del Día de Muertos. Non va confusa con la Santa Muerte, un culto popolare diverso, con altari propri: tra i disegni di questa pagina ce n'è una, ed è bene sapere che cosa significa per chi la venera prima di tatuarla.

Da dove viene il soggetto

Le radici sono doppie. I popoli del Messico precolombiano, tra cui i mexica, tenevano i teschi nei tzompantli e celebravano i defunti con feste a loro dedicate; con la conquista spagnola il calendario cristiano ha spostato il ricordo ai primi giorni di novembre, per l'Ognissanti e la Commemorazione dei defunti. Le calaveras di zucchero nascono da quella fusione, e a metà Ottocento i tipografi messicani le trasformarono in versi satirici e stampe popolari. Nel tatuaggio il teschio messicano è arrivato dagli Stati Uniti attraverso lo stile chicano e il neo traditional, e da lì si è diffuso, con colori vivaci o in nero e grigio.

Come trovare la tua versione

  • Decidi se vuoi la calavera o la Catrina. Il teschio puro, di faccia, con fiori attorno agli occhi e un nome sulla fronte, è il simbolo della festa. La Catrina aggiunge un busto con cappello, capelli e talvolta un velo, ed è più un ritratto che un simbolo. Il tratto a colori, con rosa, turchese e arancione, richiama l'altare; il nero e grigio dà un'aria più sobria e regge meglio al tempo.
  • Il teschio ama la simmetria, quindi chiede una superficie piana: coscia, polpaccio, avambraccio, spalla, fianco. I fiori e gli ornamenti ai lati degli occhi sono il punto in cui il disegno si decide, e a quindici-venti centimetri riescono a restare distinti. Tra i disegni di questa pagina dieci sono tradizionali o neo traditional, e il resto passa per l'acquerello, il dotwork, il realismo e il patchwork; sedici sono in nero e dodici a colori.
  • Se vuoi un tatuaggio piccolo, lascia solo il teschio con occhi spiraliformi e due o tre fiori; le ragnatele e i motivi fitti a tre centimetri si chiudono col tempo. Per una versione al femminile o al maschile non c'è differenza di soggetto, ma di corpo: su pelle chiara i colori pastello spiccano di più, su pelle più scura conviene un contorno nero spesso e tinte sature.

Misura, prezzo e zona del corpo

Quanto grande farlo e quanto costa

Un teschio messicano di dieci centimetri in nero e grigio si fa in due-tre ore. A colori, con fiori, glassa e dettagli sugli occhi, servono quindici-venti centimetri e una seduta lunga o due, e il prezzo cresce con il riempimento. Il neo traditional con contorno spesso è più rapido del realismo.

Dove sta bene e quanto fa male

Coscia, polpaccio e avambraccio sono le zone più comuni, la spalla e il petto ospitano la Catrina con il busto. Le costole sono dolorose, il polpaccio e la parte esterna del braccio si sopportano meglio. Un teschio a colori sul dorso della mano o sul collo si vede sempre, quindi pensa al lavoro e alla famiglia.

Cosa chiedere al tatuatore

  • Quali elementi della calavera, come i fiori di cempasúchil o il nome sulla fronte, sono possibili a questa misura?
  • I colori che ho scelto reggono al sole, o conviene tenere il nero e grigio con un solo colore?
  • Se aggiungo il nome di una persona cara, dove lo metti perché resti leggibile?

I prezzi cambiano molto da uno studio all'altro e da una città all'altra; leggi queste indicazioni come durata della seduta, non come preventivo, e per qualsiasi pezzo piccolo metti in conto il prezzo minimo dello studio.

Domande frequenti

Che cosa significa un tatuaggio teschio messicano?

È il ricordo di chi non c'è più, vissuto come festa: la calavera di zucchero dell'altare dei morti, con il nome sulla fronte. Non è un simbolo di minaccia, come il teschio con le tibie incrociate. In Italia, di solito, è un omaggio a un familiare e un modo di accettare la morte senza paura.

Che differenza c'è tra teschio messicano e Catrina?

Il teschio messicano è la calavera, il segno della festa; la Catrina è la figura femminile con il cappello piumato, nata come satira di José Guadalupe Posada. Nei tatuaggi si mescolano: la Catrina ha spesso un volto di calavera con i fiori. Se il disegno ha il busto, il cappello e il vestito, è lei.

Meglio il teschio messicano in bianco e nero o a colori?

I colori richiamano l'altare e la decorazione di zucchero, ma si schiariscono prima, specie rosa e giallo sotto il sole. Il bianco e nero regge meglio negli anni e rende più sobri i fiori e le ragnatele. Una via di mezzo è il nero con uno o due colori pieni sulle guance e sugli occhi.

Il teschio messicano è un tatuaggio femminile?

No, il soggetto è per tutti. A cambiare sono i dettagli: i fiori e i capelli arricciati sono tipici della Catrina, mentre il teschio puro con i motivi a spirale ha un tono più secco. La scelta dipende dalla zona e dal gusto, non dal genere di chi lo porta.

Posso provare un teschio messicano sulla coscia prima di prenotare?

Sì: scatta una foto della coscia, in piedi e con la luce di una finestra, e caricala nel simulatore di tatuaggi di InkCraft. Appoggi uno dei disegni di questa pagina e controlli se il teschio sta dritto e se i fiori hanno spazio.

Provalo sulla tua pelle prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

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