Idee per tatuaggi

Tatuaggio vichingo: simboli e disegni

27 disegni originali sul tema vichingo, realizzati per InkCraftDi Aggiornato il

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L'arte nordica ha una grammatica vera, fatta di intrecci, catene di anelli e bestie che si afferrano, e quasi tutti i tatuaggi vichinghi la ignorano per disegnare un uomo barbuto. Con l'intreccio al centro, il disegno smette di essere un'illustrazione.

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Questa serie di 27 disegni con il soggetto vichingo, in numeri

Stili presenti
illustrativo (6), geometrico (4), linework (3), ornamentale (3), blackwork (3), neo traditional (2)
Black and grey o colore
89% black and grey, 11% a colori
Disegnato più spesso insieme a
nave, corvo, serpente, guerriero

Contati sui disegni di questa pagina, 27 in tutto. Sono stati tutti disegnati per InkCraft; nessuno è copiato o ripubblicato. Questi dati si possono citare, purché con un link a questa pagina.

Tatuaggio vichingo: il significato

Il materiale nordico porta con sé un'idea che le immagini eroiche di solito non hanno: il destino è fissato e il coraggio sta nel modo in cui lo si incontra. Nei miti non esiste una versione in cui gli dèi vincano, perché il Ragnarök è già in calendario, e il peso morale ricade tutto sul comportamento di chi combatte sapendo di perdere. È qualcosa di molto più cupo e più interessante di una semplice «forza» da portare addosso. In Italia questa figura ha anche un legame inatteso: i Normanni che conquistarono il Sud, da Roberto il Guiscardo a Ruggero II, re di Sicilia nel 1130, erano discendenti dei Norreni stabilitisi in Normandia, e le loro tracce, in cattedrali come Cefalù e Monreale, sono tra i monumenti più visitati del Mezzogiorno.

L'intreccio è il cuore della tradizione visiva. L'ornamento nordico è fatto di nastri che passano sopra e sotto senza interruzione, e gli incroci o sono corretti o l'insieme crolla in decorazione. Un valknut con gli incroci sbagliati non è un valknut: sono tre triangoli. Questo segno dei tre triangoli intrecciati compare sulle pietre figurate di Gotland, ed è autentico dell'età vichinga; si associa a Odino e ai caduti in battaglia, e nessuna fonte scritta spiega con certezza che cosa significasse. Per un tatuaggio vichingo l'intreccio vale quindi più di ogni faccia, e un braccio coperto da un nastro ben costruito, che gira intorno al muscolo, è l'idea migliore, più del bracciale generico che si vede ovunque. Gli anelli da braccio erano reali: erano ricchezza e giuramento, e il signore che li distribuiva veniva chiamato nelle poesie «donatore di anelli».

I corvi e i lupi sono di Odino e si dividono con ordine. Huginn e Muninn, pensiero e memoria, volano per il mondo e tornano ogni giorno a riferirgli ciò che hanno visto; Geri e Freki sono la fame e vengono nutriti. Portare i corvi è dire qualcosa sul sapere, portare i lupi sulla fame, e la differenza si fa raramente di proposito. Il drago che si vede sulla prua delle navi, quelle che in italiano chiamiamo drakkar, era una testa intagliata che si poteva togliere, e secondo una norma riportata nel Landnámabók, il libro islandese degli insediamenti, andava tolta all'approdo per non spaventare gli spiriti della terra. Una cautela da dire chiaramente: alcuni simboli nordici, in particolare certe rune e la ruota solare, sono stati adottati dal nazismo e sono ancora usati da gruppi di estrema destra. La maggior parte dell'immaginario norreno non ha nulla a che vedere con questo, ma per pochi segni specifici conviene controllare il disegno prima, e non scoprire il problema dopo.

Da dove viene il soggetto

Quasi tutto ciò che si chiama simbolo vichingo è più recente dei vichinghi. Il valknut è dell'età vichinga, ma l'elmo del terrore e il vegvísir arrivano da manoscritti islandesi di magia, composti secoli dopo la fine di quel periodo. L'elmo con le corna è un'invenzione dell'Ottocento: lo creò il costumista Carl Emil Doepler per la prima del «Ring» di Wagner, a Bayreuth nel 1876, e nessun guerriero dell'epoca lo ha mai portato. Quello che appartiene all'età vichinga è l'ornamento, con gli stili di Borre, Jelling, Mammen, Ringerike e Urnes, ciascuno con il proprio modo di trattare la bestia intrecciata, e tutti molto più riconoscibili di un altro elmo cornuto.

Come trovare la tua versione

  • Chiedi l'ornamento e non la figura. Una bestia che si afferra nello stile di Borre o un serpente di Urnes è inconfondibilmente nordico, visivamente più forte di un ritratto di guerriero barbuto, e si vede che è progettato. Quasi nessuno ne ha uno. Tra i disegni di questa pagina prevalgono quelli illustrativi, seguiti da geometrici, a linea sottile, ornamentali e blackwork.
  • Controlla la data di ogni simbolo che ti propongono. Se il significato che ti viene offerto suona come una definizione in una riga, è probabile che arrivi da un elenco moderno e non dalle fonti, e un buon tatuatore ti dirà quale dei due casi hai davanti. Per il drago, la nave e il corvo di Odino la base è solida; per l'elmo del terrore e per quasi ogni «runa di protezione» comprata in un negozio, molto meno.
  • Lascia le corna fuori. Niente rivela più in fretta un tatuaggio norreno preso da un film, e un elmo corretto con la barra nasale diritta e i rivetti visibili è anche un disegno migliore. Per un bracciale, un nastro intrecciato che si chiude su sé stesso regge bene sul bicipite e si adatta all'avambraccio; sulla spalla un guerriero o un corvo ha una zona piana e ampia.

Misura, prezzo e zona del corpo

Quanto grande farlo e quanto costa

Un corvo o un simbolo a linea di sei-otto centimetri si fa in meno di un'ora. Un bracciale intrecciato intorno al braccio richiede più sedute, perché ogni incrocio va tracciato con precisione; un guerriero illustrato di quindici-venti centimetri è una giornata di lavoro. Il prezzo cresce con la fittezza dell'intreccio più che con i centimetri.

Dove sta bene e quanto fa male

Il braccio per il bracciale e per le fasce, la spalla e il deltoide per guerrieri e corvi, l'avambraccio per rune e simboli in verticale. Il dolore è moderato sul braccio e sulla spalla, più alto sul braccio interno e sulle costole. Il petto si presta a un drago o a una nave di grandi dimensioni, a patto di mettere in conto più sedute.

Cosa chiedere al tatuatore

  • Da quale stile ornamentale parte questo intreccio, e gli incroci sono corretti sopra e sotto, come in un nodo vero?
  • Il simbolo che mi proponi è documentato nell'età vichinga o è più tardo, e posso saperlo prima di fissare la data?
  • Come regge il disegno quando il braccio è teso e quando è piegato, soprattutto nel punto in cui il nastro gira?

I prezzi cambiano molto da uno studio all'altro e da una città all'altra; leggi queste indicazioni come durata della seduta, non come preventivo, e per qualsiasi pezzo piccolo metti in conto il prezzo minimo dello studio.

Domande frequenti

I vichinghi portavano l'elmo con le corna?

No. Dall'età vichinga non è stato scavato nessun elmo cornuto: l'immagine nasce nell'Ottocento, con i costumi della prima del «Ring» di Wagner nel 1876. L'elmo vero era una calotta di ferro con una barra nasale dritta, e come tatuaggio è più interessante.

Il vegvísir è un simbolo vichingo autentico?

Non dell'età vichinga. Si trova in manoscritti islandesi di magia, composti molti secoli dopo, ed è islandese e antico a modo suo, ma non vichingo. Vale la pena saperlo prima che qualcuno lo contesti: puoi portarlo lo stesso, a patto di non presentarlo come un'insegna di guerrieri del IX secolo.

Che cosa significa un corvo vichingo tatuato?

Quasi sempre Huginn e Muninn, i corvi di Odino, pensiero e memoria, che volano per il mondo e tornano a riferirgli. Si legge come conoscenza, attenzione e memoria. La coppia dice più di un corvo solo, perché porta insieme il pensiero e il ricordo.

Ci sono simboli nordici da evitare?

Pochi, ma vale la pena dirlo. Alcune rune e la ruota solare sono state adottate dal nazismo e restano in uso presso gruppi di estrema destra, e in alcuni Paesi europei certe esibizioni sono perseguibili. La maggior parte dell'immaginario norreno non ne è toccata; controlla un disegno specifico e non presumere.

Un tatuaggio vichingo sulla spalla o sul braccio: come lo organizzo?

Sulla spalla un guerriero, un corvo o una nave stanno bene perché la zona è piana e larga e si lega al petto o alla schiena. Sul braccio funziona un bracciale a nastro intrecciato, ripetuto in fasce, che gira intorno al muscolo: la ripetizione tollera i movimenti della pelle meglio di una figura singola.

Posso provare un guerriero o un bracciale sul braccio prima di tatuarlo?

Sì: fotografa il braccio con il muscolo rilassato e prova i disegni nel simulatore di tatuaggi di InkCraft, dove puoi vedere come la fascia gira sulla curva e se l'intreccio resta leggibile alla grandezza che hai in testa.

Provalo sulla tua pelle prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

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