Idee per tatuaggi

Tatuaggio yakuza: irezumi e significato

22 disegni originali sul tema tatuaggio yakuza, realizzati per InkCraftDi Aggiornato il

Provali su una tua foto, gratis

Si apre nel browser. Senza registrazione. Oppure tocca un disegno.

Il tatuaggio yakuza non è uno stile a parte: è l'irezumi giapponese, portato da uomini che lo hanno reso famoso. I 22 disegni qui sotto sono singoli soggetti, 12 a colori e 10 in nero e grigio.

Tocca un disegno per vederlo sulla tua pelle nel simulatore, senza registrazione.

Irezumi e yakuza: da dove viene

Irezumi significa inchiostro inserito, e in epoca Edo era anche una pena: dal 1720 i condannati venivano marchiati con bande sul braccio. Il lavoro pittorico che nasceva accanto si chiamava horimono, cose scolpite, e molti tatuatori giapponesi preferiscono ancora questa parola perché non porta con sé nessuna condanna.

Le immagini vengono dalle stampe ukiyo-e. Nel 1827 Utagawa Kuniyoshi iniziò una serie sui 108 eroi del Suikoden, il romanzo cinese dei fuorilegge, e ne disegnò parecchi coperti di tatuaggi. I cittadini di Edo chiesero di portare sulla pelle quello che avevano visto su carta, e le convenzioni dei maestri di stampa, il nero sfumato, l'acqua a onde, le barre di vento, passarono ai tatuatori.

I primi a portarlo furono pompieri, falegnami, portatori di portantina e operai, gente che lavorava in perizoma davanti a tutti. Nel Novecento la mafia giapponese fece del corpo intero una prova di resistenza e lealtà, e i film di gangster degli anni Sessanta fissarono l'immagine.

Un corpo coperto fino ai polsi: come è fatto

Il corpo intero tradizionale è pensato per stare sotto i vestiti. Si ferma con un bordo netto, il mikiri, ai polsi o a metà avambraccio, alla base del collo e alle caviglie o alle ginocchia, in modo che un kimono lo nasconda del tutto. Le maniche hanno nomi che dipendono dalla lunghezza, e ciascuna manica prosegue sul petto con un pannello.

Il munewari, il petto aperto, è il davanti classico: due pannelli partono dalle spalle e si fermano prima di toccarsi, lasciando una striscia di pelle libera lungo lo sterno e il ventre che si vede quando la giacca si apre. La schiena è un unico quadro, un eroe, un drago o una divinità, con lo sfondo che scende fino alle cosce.

L'ordine è fisso: prima il contorno su tutta l'area, poi lo sfondo nero, infine il colore. Molti maestri sfumano ancora a mano con il tebori, un fascio di aghi su un manico lungo spinto in obliquo, e un corpo intero richiede anni di sedute regolari. Per questo qui sotto vedi i soggetti centrali, senza lo sfondo: quello si disegna sul singolo corpo.

Tatuaggio yakuza oggi: Giappone e Italia

Il governo Meiji vietò il tatuaggio nel 1872, e il divieto durò fino al 1948. Riguardava i sudditi giapponesi, non i visitatori: nel 1881 il futuro Giorgio V si fece tatuare un drago sul braccio in Giappone. Ancora oggi molti onsen, piscine e palestre rifiutano chi ha tatuaggi visibili, e qualche datore di lavoro li considera un ostacolo.

Sul piano legale le cose sono cambiate più in fretta che nei bagni: nel settembre 2020 la Corte suprema ha stabilito che tatuare non è un atto medico, e oggi a molti visitatori vengono proposti cerotti coprenti o bagni privati al posto di un rifiuto.

In Italia nessuno ci legge un'appartenenza. Chi sceglie un demone, un samurai, una fenice o una volpe sta scegliendo un soggetto di un repertorio antico, e conviene farlo con un tatuatore che conosca le convenzioni, perché sono quelle che fanno sembrare il pezzo risolto.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra irezumi e horimono?

Irezumi è la parola generale e per un lungo periodo indicava anche il marchio dei condannati. Horimono, cose scolpite, indica il lavoro decorativo, ed è il termine che molti tatuatori in Giappone preferiscono.

Il tatuaggio yakuza è uno stile separato?

No. I pompieri di Edo portavano gli stessi eroi, draghi e koi tra vento e acqua. L'associazione con la criminalità si è consolidata dopo la guerra, ma le immagini sono più antiche e non appartengono a nessuna organizzazione.

In Giappone il tatuaggio è legale?

Sì. Fu vietato dal 1872 al 1948 e, fino alla sentenza della Corte suprema del settembre 2020, i tatuatori potevano essere perseguiti come medici senza licenza. Restano i limiti sociali, soprattutto nei bagni pubblici.

Come posso vedere un soggetto irezumi sul mio corpo?

Con il simulatore di tatuaggi di InkCraft appoggi il soggetto sulla spalla o sul petto e controlli quanto spazio occupa, prima di decidere se ci sarà poi lo sfondo.

Provalo sulla tua pelle prima di decidere

InkCraft appoggia uno qualsiasi di questi disegni su una tua foto, adattato e curvato sulla zona che scegli, così puoi giudicarlo prima che sia per sempre.

Oppure provalo prima nel browser: gratis, senza scaricare nulla